Grazie alla scienza e agli scienziati, il Mondo in cui viviamo ha fatto passi da gigante e molti ne farà ancora nei prossimi anni. Come dicono in molti: siamo solamente all’inizio.

Ma è anche vero che nella storia sono state moltissime le notizie o dichiarazioni di scoperte scientifiche/invenzioni scientifiche rivelatesi successivamente come delle “fake news”.

Perchè tutto questo? Per fama o voglia di soldi facili, cercando di inventarsi qualcosa di straordinario e venderlo alla massa, senza pensare alle conseguenze.

Le scoperte scientifiche false: quali sono?

Come accennato, nella storia sono state molte le scoperte o le invenzioni dichiarate che poi si sono rivelate false. Tutta colpa di scienziati in cerca di denaro o fama, senza che abbiano mai considerato il fatto che sarebbero stati scoperti.

La notorietà non è mancata, ma non per lo scopo che si erano prefissati:

  1. Jan Henrik Schon è un fisico tedesco, famose per le sue scoperte con oggetto semiconduttori mono – molecolari e le nano tecnologie. Nel 2001 si spinse oltre, dichiarando al mondo interno di aver realizzato un transistor funzionante e tecnologicamente avanzato, utilizzando una semplice molecola di silicio. La sua scoperta fu pubblicata in ogni rivista del settore e gli diede modo di ottenere molti premi importanti ed prestigiosi. Una grandissima bufala, infatti il tedesco in quel perido truccava i risultati dei suoi esperimenti e modificava i grafici. Non disse mai di essersi inventato tutto, ma solo di aver fatto qualche errore nel test.
  2. Un passo indietro sino al 1869 quando una squadra di muratori trovarono i resti pietrificati di un uomo gigante, direttamente a New York. 3 metri di super cadavere, che divenne molto famoso tanto che il Re dei circhi lo volle in affitto (offrendo cifre esorbitanti per l’epoca), per mostrarlo a tutte le persone. In realtà era una semplice statua di gesso, creata e poi sotterata da George Hull, un ateo che voleva prendere in giro, le persone che credevano ai giganti. Rivedicò la proprietà della statua e denunciò tutti per averla utilizzata, a scopo di lucro.
  3. L’uomo di Piltdown è famoso per il suoi resti di ossa craniche e mandibolari. Una scoperta risalente nel 1912 e ritenuti sin da subito resti veritieri di ominide sconosciuto. In realtà è una grande bufala: 40 anni di storia inventata e solo nel 1953 – a seguito di alcune analisi e controlli scientifici – venne fuori che questi resti non erano altro che ossa craniche umane con ossa di orango. Da questa scoperta, di una delle bufale più incredibili delle storia, vennero fuori numerose verità in relazione ad ossa di uomini primitivi, in realtà appartenute ad animali come orango e scimmie.