Che la convivenza nel governo Lega-5 Stelle non fosse facile era qualcosa di assai prevedibile.

Il cosiddetto governo del cambiamento è stato un governo fondamentalmente basato sul compromesso e sulla strategia per far si che il paese fosse guidato da qualcuno. Che l’amore fra i due partiti non fosse mai realmente scoppiato è da sempre una certezza ma l’intesa sembrava comunque solida grazie ad un unico scopo comune.

Da tre mesi a questa parte le difficoltà non sono mancate eppure le due fazioni in gioco hanno sempre fatto fede al contratto di governo che le lega cercando di fronteggiare al meglio le difficoltà. Su alcuni temi i due partiti sono sempre stati discordi ma una qualche intesa e un qualche punto di incontro sembrava poterci essere.

L’ultimo motivo di scontro, però, sembra che stia inasprendo il discorso e soprattutto ha creato una frattura più profonda rispetto a prima. A inasprire il tutto è stata la manovra di governo denominata “pace fiscale” su cui molti hanno sollevato l’obiezione che in realtà si trattasse di un condono. Il condono è un provvedimento preso a suo tempo dal governo Berlusconi che non ha fatto altro che favorire fiscalmente chi aveva già frodato lo stato senza alcun beneficio per gli altri.

Questa pace fiscale, agli occhi dei 5 stelle, non sembra tanto diversa o comunque non sembra diversa nelle intenzioni mostrate dalla Lega.

Spaccatura Lega -5 Stelle

Il segnale arrivato oggi è forte e chiaro poiché il Ministro Di Maio non ha partecipato al vertice che riguarda questa fantomatica “pace fiscale”. Anche dalle parole del Presidente della Camera Fico non emerge nulla di buono poiché una volta intervistato ha tagliato corto dicendo di non aver sentito parlare di alcun condono.

Il commento è stato breve e il presidente Fico non si è dilungato proprio perché per niente soddisfatto di questa manovra di governo. Salvini dal canto suo ha fatto sapere che non si fermerà e che in questi due giorni verranno approvate le manovre.

La situazione ha assunto una piega decisamente critica e di certo la spaccatura è piuttosto profonda. Entrambi i partiti hanno di certo bisogno del sostegno dell’altro ma la Lega è di certo più forte da ogni punto di vista. Salvini ha di certo in pugno l’opinione pubblica e in parte le redini di governo. Ha saputo imporsi come leader riuscendo a prevalere sugli altri. I 5 stelle sembrano semplicemente l’ombra di questo governo che alla fine ha come leader Salvini e la Lega. La situazione è tesa e si attendono sviluppi.