Ieri si è votato per le Elezioni Europee e per molte regioni e comuni d’Italia. Fin dalle prime ore e dai primi Exit Poll il quadro appariva abbastanza chiaro e delineato. al termine dello spoglio delle votazioni per le Europee e quasi al termine di quello per le regionali e comunali è tempo di fare un bilancio. Bilancio che vede la Lega di Matteo Salvini stravincere ovunque e fare numeri che solo 5 anni fa nessuno immaginava. Ora è il momento delle analisi, delle riflessioni, ma soprattutto di capire come e quanto cambieranno gli equilibri all’interno del governo.

L’ascesa della Lega

Solo 5 anni fa il partito creato da Umberto Bossi e che voleva l’affrancamento del Nord Italia rispetto al resto del paese, aveva riscosso solamente il 6% di favori. Un risultato di certo in crescita ma che, comunque, faceva della Lega un valido alleato del Cetrodestra, ma pur sempre un partito minore. Il vero capogruppo del centrodestra era Forza Italia e il leader indiscusso Silvio Berlusconi.

Da quell’anno sono cambiate moltissime cose a livello politico. Di certo la cosa più sconcertante è stata la nascita del Movimento 5 stelle che in questi anni ha cambiato completamente la politica italiana che non è rimasta più un semplice bipolarismo ma è diventata tripolare. Il Movimento 5 stelle ha riscosso sempre più consensi fino ad arrivare ad un clamoroso risultato raggiunto lo scorso anno nelle elezioni politiche in cui aveva riscosso il 32% dei consensi.

Già l’ano scorso anche il partito di Bossi, trainato dal nuovo e fortissimo leader Matteo Salvini, aveva raggiunto uno storico risultato del 17%, sorpassando Forza Italia e diventando di fatto il primo partito di centrodestra. Matteo Salvini aveva molto lavorato di fino per arrivare a questo risultato, innanzitutto abbandonando il principio fondante della Lega, il federalismo. Da Lega Nord, infatti, essa è diventata semplicemente Lega.

Salvini ha plasmato il nuovo partito sulle ceneri del vecchio includendo e ponendo molta attenzione anche e soprattutto al sud. L’apertura progressiva di Salvini e soprattutto la sua campagna elettorale contro l’immigrazione sono uscite vincenti dalle elezioni politiche. L’appoggio del Movimento 5 stelle, primo partito di maggioranza, ha permesso alla Lega di andare saldamente al governo.

Ciò che è successo da meno di un anno a questa parte è davvero storia. In questo governo bipolare dalle due anime davvero molto diverse a spuntarla è stato proprio Salvini. La sua abilità politica di continua propaganda e fermezza nei confronti dell’immigrazione e di temi molto cari agli italiani come la Flat Tax, ha saputo, non solo ritagliarsi il suo ampio spazio all’interno del governo, ma ha davvero fagocitato il Movimento 5 stelle.

Lo storico risultato della Lega alle Elezioni Europee

Le Elezioni di ieri, sia per l’Europa che per l’Italia, hanno mostrato quanto Salvini sia stato capace di giocare da vero stratega. In un solo anno è riuscito a portare la Lega a raddoppiare i consensi e non solo. E’ anche e soprattutto riuscito a fagocitare, sia a livello legislativo che mediatico, Luigi Di Maio e il Premier Giuseppe Conte, del Movimento 5 stelle.

Il linguaggio semplice e diretto di Salvini e la sua politica dirompente e ferma su alcuni punti, ha letteralmente mandato in tilt i 5 stelle che sono apparsi come gli avversari meno temibili, le cui basi sembrano essere davvero d’argilla. La progressiva sfiducia di coloro che provenivano dalla sinistra che hanno votato il Movimento 5 stelle per avere un cambiamento, ha indotto all’astensione.

Il Movimento 5 stelle, infatti, è stato di certo molto penalizzato dai suoi stessi elettori che hanno preferito l’astensionismo che il rinnovo della fiducia. Il dato è davvero incredibile. L’anno scorso è soprattutto il sud Italia ad aver consentito ai 5 stelle di guadagnare il 32% e di essere il primo partito. Lo stesso sud Italia che si è astenuto.

Agli elettori non è piaciuto l’appoggio alla Lega per formare il governo e soprattutto le mancate promesse. Moltissimi sono i temi su cui era incentrata la campagna elettorale grillina e su cui, di fatto, nessun risultato è stato portato a casa. Il Reddito di Cittadinanza è andato a rilento e le grandi opere che dovevano essere bloccate dall’amministrazione di Di Maio, hanno proseguito nei lavori.

Grazie a questi fattori, Salvini è riuscito a sfruttare la situazione a proprio vantaggio portando il suo partito a raggiungere lo storico risultato del 34.34%. In ogni regione italiana almeno un comune appartiene alla Lega. Anche una regione chiave come il Piemonte, dove stan terminando gli ultimi spogli, è in mano alla destra. In alcuni comuni d’Italia la Lega raggiunge il 40% di preferenza. Anche in  storiche roccaforti di sinistra.

Cosa cambierà dopo il voto

Entrambe le parti hanno confermato che il governo andrà avanti. Il primo a confermare che il governo proseguirà nella sua legislatura è stato proprio Matteo Salvini nella conferenza stampa di questa mattina. Alla domanda sul futuro del governo, il Ministro dell’Interno, ha infatti tranquillamente risposto che il governo proseguirà e che la collaborazione con i 5 stelle per portare al termine il contratto andrà avanti.

Salvini ha però sottolineato che si aspetta posizioni meno estreme da parte degli alleati e che vorrebbe qualche “si” in più alle proposte della Lega. La situazione, di fatto, si è ribaltata e ora il primo partito all’interno della coalizione è la Lega. E’ dunque necessario che Luigi Di Maio e Giuseppe Conte tengano presente che gli italiani hanno dato molta fiducia alla sua politica e che non appoggiare la lega significa non appoggiare gli elettori. Salvini ha rinnovato la fiducia nei suoi alleati e dunque non ha nessuna preoccupazione in merito. Le questioni verranno risolte e il Movimento 5 stelle dovrà in qualche modo essere più flessibile soprattutto per il volere esplicito degli italiani.

Luigi Di Maio ha confermato che nessuno all’interno del suo partito ha chiesto le sue dimissioni poiché questo è un risultato su cui riflettere e lavorare, ma che le politiche avevano comunque confermato i 5 stelle. L’intento è quello di proseguire con l’azione di governo ma tuttavia Di Maio ha anche specificato che i 5 stelle continueranno sulla loro linea e che alcuni comportamenti continueranno a non accettarli.

La situazione è decisamente complicata. Passare dalle parole ai fatti non sarà facile. Di certo queste elezioni hanno, seppur virtualmente, spostato degli equilibri. Equilibri con cui il Movimento 5 stelle dovrà fare i conti e per cui si troverà di certo in molte occasioni con le spalle al muro. Salvini è stato uno stratega davvero perfetto. Ha giocato le sue carte al meglio e ha saputo cogliere le opportunità.

Di fatto in Europa la situazione non è cambiata così tanto come si può credere. Le forze in gioco sono le stesse e anche il bilanciamento. ma questo è un risultato storico e davvero chiave per poter davvero avere una maggioranza netta che consentirà a Salvini di giostrare quasi completamente da solo la situazione.

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