La manovra di Thomas viene utilizzata per effettuare il test di Thomas, che prende il nome da chi lo ha realizzato, ovvero l’ortopedico Hugh Owen Thomas (1834-1891) per verificare se l’anca in decubito supino ed altri muscoli sono in buon stato, soprattutto dopo una contrattura ed una seduta di fisioterapia. Ma come si effettua, di preciso, questa manovra?

Come si effettua

Questa manovra si effettua in due tempo. Nel primo, si verifica come si flette l’ileo-psoas, che origina dalle ultime vertebre e dei dischi, fino ad inserirsi con il muscolo illiaco. Per valutarlo bisogna far sdraiare il paziente a pancia in su, sollevando la gamba opposta a quella da valutare, piegandola a sufficienza per appiattire la nodosi lombare. Se la coscia della gamba da valutare rimane ben stesa, il test è negativo, se si solleva un po’, invece, è segno che c’è una rarefrazione nel muscolo.

La seconda parte del test, invece, serve a valutare i muscoli dell’anca bi-articolari, sempre nella stessa posizione e nello stesso modo, ma in questo caso bisogna valutare se le gambe, sporgendosi dal lettino, rimangono sempre piegate a novanta gradi. Se è piegato a settanta gradi o meno, il test è positivo e c’è sempre una rarefrazione.

Quando si effettua questo test?

Questo test permette di valutare i movimenti dell’anca, e lo si abbina anche ad altri test. Ad effettuarlo, è sempre un medico, e non è insolito che esso lo faccia ad atleti, ballerini, ginnaste ed altri sportivi che fanno leva sulle gambe.

Una volta effettuato questo test, il fisioterapista o l’ortopedico, potrà valutare per quale trattamento adottare, o se consigliare ulteriori test ed analisi. Non ci si deve dimenticare che questo tipo di test è indicativo, non un metodo valido per valutare l’estensione dell’anca.

Infatti, la capacità di estensione varia da persona a persona, in particolare delle dimensioni della vita e della circonferenza della coscia. Nel caso che la flessione, prima che la coscia e la vita entrino in contatti, non venga esuarita del tutto, quella persona dovrà usare l’inclinazione pelvica anteriore, durante questa manovra. In situazioni del genere, si deve effettuare un test di Thomas modificato, che ha mostrato una sensibilità del 31,82 % per le sperimentazioni nell’estensione dell’anca, ma si è dimostrato comunque scarsamente affidabile, se non si controlla l’inclinazione pelvica, ed in quel caso può risultare un valido esame per verificare la retrazione dei muscoli flessori dell’anca.

La manovra di Thomas per i bambini

Anche ai bambini si può praticare questa manovra, se mostrano problemi nel camminare. E’ noto, infatti, che può essere uno dei test che aiuta ad identificare la sinovite transitoria dell’anca, una forma di infiammazione che si verifica in quest’area, e si presenta nei bambini tra l’età di tre e dieci anni.

Se l’esito del test è positivo, ed il medico nota sintomi come gonfiori e arrossamenti, allora si dovrà procedere a delle ecografie per verificare se nell’articolazione vi è del liquido. Questa malattia si cura con riposo e farmaci non steroidei, per quattro o cinque giorni, e durante questo tempo il bambino dovrà stare a riposo.

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