Quando si parla dell’armo, nel canottaggio, si fa riferimento sia agli atleti che ne fanno parte che alle attrezzature, imbarcazione inclusa. Ma quanti sono questi vogatori? Che genere di allenamento fanno?

Lo sport

Il canottaggio è uno sport di resistenza e velocità, in cui gli atleti guidano barche dalla forma affusolata e seggiolini mobili, fissi o scorrevoli, volti verso la poppa, e si può praticare su fiumi, laghi e mari.

Il numero di componenti di un equipaggio, può variare a seconda dell’imbarcazione, ed uno deve ricoprire il ruolo di timoniere, ed in genere un equipaggio parte da un minimo di due e possono superare gli otto vogatori. Il tipo di imbarcazione, invece, dipende dal livello della gara, e generalmente esse sono fabbricate in fibra di carbonia e in altri materiali compositi, che permettono di renderle più leggere, rispetto a quelle di legno originarie. Esse si possono distinguere in:

  • volanti, quando non sono tenute;

  • ferme, se si tiene la poppa.

I diversi tipi di competizione, possono variare dalla distanza di 1000 a 2000 metri, ma ci sono anche le cosiddette gare “Gran fondo”, il cui percorso può raggiungere anche i 7000 metri. Al massimo, in una gara, vi possono essere otto imbarcazioni, ognuna in una delimitata corsia, ma le gare ufficiali internazionali si disputano su sei corsie. Le imbarcazioni, in queste gare, partono ad intervalli di dieci o venti ciascuno.

Un tipo di regata da considerare, è quella che si svolge a Oxford e a Cambridge, detta bumps, che si svolge per diversi giorni e raramente viene organizzata al di fuori del Regno Unito. In questa competizione, le imbarcazioni partono allineate lungo il fiume, contemporaneamente, e lo scopo è di raggiungere l’imbarcazione posta davanti, superando quella indietro.

L’allenamento dei vogatori

Un vogatore deve avere doti come la resistenza e la forza, maggiori di altri sport, in quanto i movimenti effettuati in questo sport richiedere un grande sforzo da parte dei polmoni, e quindi l’atleta deve tenere sotto controllo anche il proprio respiro.

L’allenamento di questi atleti, a livello agonistico, si svolge non solo in acqua, ma anche in palestra. Nelle stagioni più fredde, infatti, essi si allenano con pesi e attrezzi per aumentare la forza dei muscoli, esercitandosi anche con il remoergometro, un’attrezzatura meccanica che simula il gesto della voga, ed è disponibile nelle palestre frequentate dagli atleti professionisti di questo sport. In primavera, invece, i vogatori possono tornare ad allenarsi in acqua, alternando l’intensità delle sedute du fondo.

Il genere di allenamento a cui si sottopongono i vogatori, è volto a tenere in esercizio soprattutto i dorsali, in modo da rafforzare anche la schiena, ed anche gambe e glutei sono fortemente stimolate.

Anche per i non professionisti può rilevarsi un ottimo sport, in quanto è benefico per tutti i muscoli, che vengono rafforzati, ma in maniera graduale, e migliora anche la coordinazione e l’agilità. Alto è anche il numero delle calorie smaltite in un’ora, che possono arrivare anche ad ottocento, e può anche tenere a bada il diabete e il colesterolo. Tuttavia, esso non è indicato per chi soffre di patologie cardiache o che colpiscono le articolazioni.

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