Luna Rosa: la magia del plenilunio tra scienza e leggenda

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Da ieri e fino a pasquetta in cielo apparirà la “Luna rosa” che coinciderà con il plenilunio di primavera. Moltissimi sono già coloro che da ieri sera sono con il naso all’insù per osservare la luna colorata di rosa e soprattutto piena. L’atmosfera che crea è molto suggestiva e se il cielo è terso, la luna si staglia perfettamente per farsi guardare da tutti coloro che la osserveranno.

L’arrivo della Luna Rosa

La Luna Rosa è un fenomeno che accompagna il plenilunio di primavera e che da l’illusione che il nostro satellite si tinga di rosa. In realtà il colore rosa è dato dalle condizioni atmosferiche e dalla luce che essa riflette in questo particolare momento. Questo avviene perchè essa è nella fase del plenilunio e anche perché essa si trova a pochi giorni di distanza dal perigeo. Il perigeo è il punto che la Luna raggiunge quando si trova più vicina alla Terra. In quel momento essa è più visibile del solito e quindi appare più grande.

Ieri era di certo uno dei momenti migliori per osservarla ma tuttavia essa sarà ben visibile fino a pasquetta. un’altra ottima occasione per osservare la “superluna” rosa sarà infatti la notte tra il 22 e il 23 aprile. Anche in questo caso la Luna si troverà in una posizione molto ben visibile e completamente allineata con Giove. Essa si troverà all’interno della costellazione dell’Ofiuco, a poca distanza da Antares, la stella nella costellazione

dello Scorpione.

La leggenda

Il nome “Luna Rosa” deriva dalla colorazione che assume il nostro satellite a causa delle particelle che riflettono luce all’interno dell’atmosfera. Tuttavia, questo colore e soprattutto questa denominazione, risalgono a tempi molto antichi e soprattutto a leggende che si sono tramandate nei secoli attraverso le generazioni.

A dare il nome “Luna Rosa” sono stati infatti i nativi americani che, in realtà, interpretavano questo colore con la concomitanza della fioritura di una particolare pianta con questa colorazione rosacea.

Di certo la spiegazione non è questa e ad oggi sappiamo da cosa è data la colorazione, tuttavia queste leggende sono sempre molto suggestive. In parte si possono considerare “corrette” se osserviamo le tempistiche di fioritura. Effettivamente le piante seguono il ciclo della natura, il cambiamento delle stagioni e le temperature. Per questo motivo non è di certo corretto imputare la colorazione della Luna ad un fiore, ma effettivamente il periodo al plenilunio si.

A tutto c’è una spiegazione che forse toglie un po’ di magia, ma che è assolutamente imprescindibile per osservare i fenomeni nel modo giusto. Ciò non toglie che la magia possa comunque rimanere. Soprattutto quando si osserva il cielo e tutti i meravigliosi fenomeni che esso ci riserva da sempre e che mostra davanti ai nostri occhi.

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