Le malattie cardiovascolari, in Italia, sono la causa del 44 % dei decessi avvenuti per malattia, e il 5 maggio 2018, al Teatro dell’Aquila, nel comune di Fermo (Marche), dei cardiologi, presentati dal giornalista Michele Cucuzza, hanno risposto ad alcune domande dei cittadini, sulla prevenzione e sui trattamenti per queste patologie. Tra i nuovi trattamenti, si può annoverare anche un mix di due farmaci.

Il convegno “Cuore e dintorni”

Tra i medici intervenuti al convegno di Fermo del 5 maggio, “Cuore e dintorni”, si possono citare il dottor Domenico Gabrielli, primario di cardiologia all’ospedale di Murri, della città ospitante, il dottor Fabio Vagnarelli, che hanno cercato di sfatare dei falsi miti e di fornire una conoscenza trasparente su queste malattie, e il professor Marco Di Eusanio, direttore del SOD Cardiochirurgia AOU Ospedali Riuniti di Ancona.

Uno dei primi consigli, forniti dal dottor Gabrielli, per prevenire patologie cardiache, è quello di seguire la dieta mediterranea e praticare un’attività fisica. Infatti, sembra che molti perdano si dimentichino di seguire questi due punti, con l’attuale stile di vita e le nuove mode, in fatto di cibo.

Ai genitori, in particolare, il primario ha consigliato di educare i propri figli ad una vita più sana, evitando quella sedentaria.

I temi trattati nel convegno, comprendevano:

  • la dieta mediterranea e la civiltà rurale, che sono il viatico per la vita centenaria dei marchigiani;
  • i consigli da seguire dopo aver avuto un infarto, indicate dagli esperti;
  • cosa fare in caso di scompensi cardiaci;
  • le novità terapeutiche nel campo della cardiochirurgia.

Per la presidente provinciale dell’ordine dei medici, Annamaria Calcagni, incontri di questo genere si sono resi necessari, soprattutto per combattere il fenomeno delle fake news che si possono riscontrare in quest’era digitale, che non fanno altro che aumentare fobie e insicurezze. A questo proposito, anche il dottor Gabrielli è intervenuto, suggerendo di non seguire solo delle informazioni approssimative.

Un nuovo mix di farmaci

Nel 2017, la rivista New England Journal of Medicine ha riportato i risultati di una nuova terapia innovativa capace di ridurre i casi di ictus, infarto e morte dei pazienti.

Questa terapia si basa sull’assumere un mix di due farmaci: l’aspirina e il rivaroxaban, dall’azione antipiastrinica ed anticoagulante.

In un convegno di Barcellona, tenutosi nell’agosto del 2017, il dottor Pasquale Perrone Filardi, professore di cardiologia all’Università Federico II di Napoli, è intervenuto sull’uso di queste due farmaci e di come abbiano ridotto dei rischi cardiovascolari.

Lo studio di questa terapia, è stata finanziata dall’azienda produttrice dell’aspirina, la Bayer, che si è svolto in più di trenta paesi, sparsi per i cinque continenti, su più di 27,000 pazienti. Questi ultimi si sono suddivisi in tre gruppi, dai ricercatori, in cui sono stati confrontati i risultati dei pazienti sottoposti a una terapia a base di una sola aspirina al giorno (100 milligrammi) associati 2,5 milligrammi di rivaroxaban, due volte al giorno, e i risultati di chi ha assunto entrambi i farmaci in una sola somministrazione, in una dose di cinque milligrammi, due volte al giorno. In quest’ultimo caso si sono ottenuti risultati migliori, in quanto la mortalità, gli infarti e l’ictus si sono ridotti del 24 %, su una media di mille pazienti, per la durata di quasi due anni.

Ciò non comporta che l’assunzione di questi due farmaci sia priva di rischi, in quanto la loro associazione può causare un aumento del sangue nel basso intestino e nello stomaco, è sempre fondamentale raccogliere informazioni mediche su farmaci e patologie prima di assumere qualsiasi tipo di prodotto.

Nonostante il maggior aumento di sangue, il dottor John Eikelboom, uno degli autori dello studio, ha potuto concludere che se il 10 % dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari (300 milioni a livello mondiale) seguisse questa terapia, si potrebbe evitare 100,000 decessi.

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