Nella giornata di ieri, a Bologna in Piazza Galvani, si è svolta la manifestazione pacifista organizzata per protesta nei confronti della conferenza di Roberto Fiore, esponente di Forza Nuova.

La manifestazione, seppur pacifista, ha ovviamente incontrato le ire della fazione opposta che ha creato non pochi disordini nella città e che ha permesso un ritorno alla normalità solo intorno alle 21.30/ 22.00 del venerdì sera.

Non si sono fatti attendere i giudizi delle due diverse fazioni che hanno espresso opinioni molto discordanti in merito.

Pier Luigi Bersani ha espresso il suo favore nei confronti dei manifestanti che hanno solo voluto dimostrare quanto la città, seppur negli ultimi tempi caduta in mano della destra, sia sempre profondamente legata a valori tipicamente di sinistra e soprattutto antifascisti che ultimamente hanno pericolosamente preso sempre più piede in tutta l’Italia.

Dall’altro lato, Forza Italia egli esponenti della destra italiana hanno condannato questa tipologia di organizzazione e manifestazione bollandola come un possibile effetto scatenante di disordini pubblici e come una limitazione nell’espressione di un partito politico che la pensa semplicemente diversamente.

Quello che è certo è che Bologna è rimasta una città blindata per tutto il giorno e che questo ha comportato non pochi problemi, ma è altrettanto vero e legittimo che manifestare pubblicamente in modo pacifico è una possibilità che la Democrazia deve sempre e comunque garantire e che, effettivamente, negli ultimi tempi non si parla più semplicemente di destra e sinistra con necessità e interessi differenti ma di una vera e propria crisi di valori che porterebbe a un ritorno ad una ideologia fascista e totalitaria che, nel 2018 è anacronisticamente pericolosa.

Forza Nuova rappresenta una fazione molto schierata che propone davvero norme troppo restrittive e ha probabilmente una visione decisamente retrograda di quello che è oggi il mondo moderno  e che non può pensare di chiudersi su se stesso eliminando tutto ciò che è straniero e che quindi viene percepita come pericolosa e ha suscitato la necessità di una manifestazione che fondamentalmente non porta avanti altri valori se non quelli della libertà e dell’uguaglianza che, nel 2018, dovrebbero essere dati per scontati.