Lunedì scorso è stata diffusa nella città di Marsala la notizia che una dottoressa era stata aggredita con schiaffi e sputi mentre era in servizio presso la Guardia Medica della città. L’aggressione subita desta ancora sconcerto e polemiche perché assolutamente assurda. La donna è stata in questo modo maltrattata e umiliata da un paziente e le voci per portare una maggiore protezione per il personale medico si sono sollevate da tutti i fronti.

L’aggressione all’Ospedale San Biagio di Marsala

Qualche giorno fa una dottoressa che in quel momento svolgeva il ruolo di Guardia Medica presso l’ex Ospedale San Biagio di Marsala è stata aggredita. In ospedale c’era una lunga fila di pazienti che accusavano dolori di vario tipo che però dovevano necessariamente attender e il loro turno. Proprio perché il medico era solo uno e i pazienti moltissimi l’attesa si è fatta più lunga del solito.

Proprio per l’impazienza un uomo che era lì per un fortissimo mal di testa ha perso la calma e si è diretto verso la dottoressa aggredendola in malo modo. L’uomo ha iniziato ad alzare le mani contro la donna e a prenderla a schiaffi e in seguito anche a sputi. L’uomo è stato immediatamente fermato ma purtroppo l’aggressione era già avvenuta e questo ha messo in luce una situazione di disagio che va risolta.

La richiesta per i medici

Quello che è avvenuto lunedì scorso ha di certo messo in luce un problema che di certo tutti i medici hanno. Il personale sanitario spesso non è in numero sufficiente da poter fronteggiare un problema di questo tipo e soprattutto per soccorrere tutti i pazienti che ne hanno bisogno. In particolar modo quando si tratta di un turno da Guardia Medica.

Spesso il medico si ritrova a dover fronteggiare situazioni di emergenza in posti isolati e non sicuri. Un paziente potrebbe reagire aggredendo il medico che, essendo solo, non sarebbe in grado di fronteggiare la situazione. Per questo motivo è necessario rivedere l’organizzazione per fare in modo che il personale sanitario sia messo nelle giuste condizioni per lavorare in sicurezza e tranquillità.

Dal momento che ciò che è accaduto a Marsala era già accaduto anche a Catania, sarebbe anche opportuno ripensare all’organizzazione delle forze dell’ordine. Sarebbe buona cosa pensare ad una serie di presidi che possano essere fissi, in modo da dare sempre una sicurezza e un intervento qualora servisse.

Questo ovviamente non solo per i pazienti che potrebbero reagire ma anche e soprattutto per qualche malintenzionato che vedendo il medico solo potrebbe aggredirlo. Questo ennesimo caso ha sollevato una questione spinosa e delicata che si discute da tempo. Tutte le parti coinvolte stanno cercando un’organizzazione per trovare la soluzione più adeguata per questa importante questione.

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