Sempre più spesso ci si vede costretti a prendere provvedimenti per l’inquinamento e lo smog che impattano fortemente sulla vita del cittadino.

Moltissimi sono i comuni che hanno deciso nei prossimi giorni di bloccare la circolazione di alcuni veicoli per poter permettere al livello di PM 10 di scendere a livelli accettabili. La città che già dalla giornata di oggi ha fatto scattare il piano anti-inquinamento è Milano che ha bloccato i veicoli Diesel euro 4.

Questo piano rientra in un progetto più ampio che prende il nome di Protocollo Aria. I valori di PM10 hanno superato in questi giorni i 4 giorni consecutivi del limite consentito. Il divieto di circolazione occuperà la fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30 per permettere comunque l’attività lavorativa. E’ di certo molto complicato riuscire a gestire una situazione così critica e non solo per la città di Milano.

IL problema si estende in particolar modo per tutto il nord Italia ma per tutto il mondo. La situazione climatica sta peggiorando molto velocemente e le prospettive non sono affatto buone. Per questo motivo moltissimi comuni stanno cercando vie alternative che possano evitare un inquinamento eccessivo.

Le misure anti-smog

Lo smog è il nemico numero uno del nostro ecosistema poiché inquina in modo irrimediabile l’aria portando a conseguenze catastrofiche.

Le polveri sottili sono responsabili di molti problemi respiratori che vanno man mano peggiorando nel tempo. Vivere una città inquinata durante tutto l’arco dell’anno, provoca un peggioramento della salute e di conseguenza un peggioramento delle condizioni del pianeta.

Questo è un vero e proprio circolo vizioso difficile da interrompere perché un fattore influenza l’altro. L’inquinamento influenza il clima, che a sua volta influenza la salute e nuovamente il clima. L’inquinamento provoca un innalzamento delle temperature che peggiora l’ecosistema che a sua volta reagisce modificandosi.

Proprio in questi giorni gli studiosi hanno lanciato un serissimo allarme climatico che lascerebbe al nostro pianeta davvero pochi anni di vita dopo l’inizio del punto di non ritorno. Se in 12 anni si riesce davvero a fare marcia indietro e a creare sistemi non inquinanti, allora sarà possibile avere un miglioramento. Diversamente, invece, non si potrà più intervenire in nessun senso è il nostro pianeta sarà destinato a morire.

Alcuni non prestano ancora abbastanza attenzione a questo problema che però è molto più grave del previsto. E’ importante che tutti, anche nel loro piccolo, riescano ad intervenire. Più si riesce a limitare l’uso dell’auto e, di questi tempi, il riscaldamento, meglio sarà per tutti.