Da qualche giorno sono tornate a destare interesse le indagini a proposito della Moby Prince, la nave che il 10 aprile 1991 si scontrò contro la petroliera Agip Abruzzo. Il caso destò molti sospetti, che tutt’oggi non hanno avuto ancora una chiara soluzione. L’imbarcazione era partita dal porto di Livorno e si schiantò a soli 5 km dalla partenza con la petroliera, scontro dal quale si originò un’incendio che portò alla conseguente morte di 140 persone, si salvò solamente Alessio Bertrand, un giovane mozzo, che si lanciò dalla nave e riuscì a salvarsi aspettando i soccorsi. I dubbi sono molti e tutti lasciati a se stessi. Prima di tutto la nave venne avvistata un’ora e dieci dall’impatto, da due ormeggiatori, i quali hanno salvato anche Bertrand. La domanda sorge spontanea, come è possibile che nessuno abbia visto l’incidente di due navi così grandi e abbia prestato soccorso? come è possibile che nessuno abbia udito il mayday? Secondo le indagini ufficiali «un improvviso e inaspettato banco di nebbia» si sarebbe posto tra la Moby Prince e la Petroliera, indicando in questo la causa dell’incidente. Ma è davvero possibile che la nebbia abbia reso invisibile un incidente così grande? Inoltre, ad oggi non è chiaro come fosse posizionata la petroliera( con la prua verso la terra o verso il mare?) , come si avvenuto lo scontro, come mai i soccorsi hanno tardato ad arrivare, da dove si sia propagato l’incendio. Quella dell’incendio è una bella domanda, infatti i serbatoi di carburante durante l’impatto non sono esplosi, inoltre le indagini non fanno credere che l’incendio si sia sviluppato a bordo della nave. Non è chiaro nemmeno il fatto del timone della Moby Prince, il quale, al momento del ritrovamento, era girato a 30 gradi a dritta. Inizialmente si pensò che durante una manovra di emergenza il timone avesse subito un guasto, ma successivamente con delle tecnologie specifiche fu possibile vedere che il timone funzionava. L’anti-incendio era spento, ma comunque sia il personale non era preso dalla distrazione, infatti si crede che i passeggeri siano stati portati nell’area protetta dai vetri taglia fuoco, area in cui sono stati trovati una sessantina di cadaveri. Perché i soccorsi non sono arrivati? Nel 1998 la Moby era ormeggiata al porto di Livorno sotto sequestro, improvvisamente affondò. Insomma per le indagini ufficiali si tratta di una serie di sfortunati eventi che hanno portato all’incidenti, senza colpa e senza infamia, ma i quesiti sono molti, senza risposte e spesso senza una logica.