Moola Mantra: che cos’è? Che significa?

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Il Moola Mantra è un canto che evoca Dio, chiedendo protezione, pace e libertà dal dolore. Non si sa la sua origine, ma non è difficile trovarlo sul web, anche su siti dove si postano dei video come Youtube, ma è possibile trovare il loro significato. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Come si scrive e il suo significato

Il testo di questo mantra è: “Om Sat-Chit-Ananda Parabrahma/ Purushothama Paramatma/ Sri Bhagavathi Sametha/ Sri Bhagavathe Namaha”. E si traduce (non proprio letteralmente) così:

Potenza Divina, noi Ti onoriamo. L’Impersonale

la Coscienza suprema

le cui emanazioni sono amore e beatitudine;

lo Spirito che sta dietro la Creazione;

La Persona Suprema, il Divino che si trova in tutti noi come Sè Superiore e che può manifestarsi ovunque

La Coscienza Suprema, nell’aspetto di Madre,

come pure La Coscienza Suprema, nell’aspetto di Padre

noi offriamo amore e riverenza a tutti i summenzionati aspetti divini

E’ bene, tuttavia, analizzare bene le parole: si inizia con Om, che è un suono primordiale per indicare tutto ciò che vive, ed invitare l’Energia Superiore, seguita dalle parole:

  • Sat, che è l’esistenza che pervade tutto, nell’Universo;
  • Chit, la pura coscienza;
  • Ananda, termine che indica la beatitudine e la gioia;
  • Parabrahma, l’essenza dell’universo, ovvero Dio, l’Essere Supremo;
  • Purushothama, l’energia che si presenta in forma materiale o umana, per guidare l’umanità;
  • Paramatma, la voce interiore che dimora in ogni persona;
  • Bhagavathi, la Madre divina, ovvero il potere creativo che ha dato origine alla Madre Terra;
  • Sametha, è l’insieme;
  • Bhagavathe, l’aspetto maschile della Creazione, che è sempre presente;
  • Namaha, che è il saluto finale e/o il ringraziamento.

Perché recitarlo

Come molti altri manta, questo canto ha lo scopo di far raggiungere, a chi lo pronuncia, la pace interiore, collegandosi con Dio vivente, ed ha, effettivamente, portato serenità a molte persone.

Si può ricevere serenità e buona fortuna, intonando questo mantra, ed è come invocare un nome. Dio e l’Energia suprema, in un contesto del genere, sono la stessa cosa, vista sotto altri aspetti, e la sua recita non è preclusa solo a determinate religiosi (induisti o buddhisti, come potrebbero pensare alcuni), ma a tutti. Questi riportati nel mantra, sono concetti universali.

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