In questi mesi si è molto discusso a proposito dei vaccini se è meglio o no mantenere l’obbligo. Quello che è certo è che in questi ultimi tempi in cui non tutti i genitori decidono di sottoporre il proprio figlio alla vaccinazione i casi di contagio sono aumentati. In particolar modo moltissimi problemi a riguardo sono dati dal morbillo, malattia che può portare a conseguenze anche molto gravi per chi non ha effettuato il vaccino. Il problema, però, è che chi non vaccina il proprio figlio può mettere a repentaglio la vita di un altro bambino che magari non è vaccinato perché non può esserlo. Proprio di questi giorni è la notizia di una nuova morte di un 23 affetto da leucemia che ha contratto il morbillo. Il ragazzo di 23 anni che ha contratto il morbillo ha lottato fino alla giornata di domenica 4 novembre all’ospedale di Cattinara ma poi non è riuscito a vincere la sua battaglia. Il ragazzo aveva contratto il morbillo qualche tempo prima e purtroppo a causa delle sue condizioni di salute già molto gravi non è riuscito a guarire.

Il ventitreenne era affetto da leucemia e le cure a cui era stato sottoposto erano state decisamente debilitanti per il suo fisico. Il morbillo non è ancora la certa causa di morte del ragazzo. E’ molto probabile che lo sia perché il soggetto era immunodepresso. Di conseguenza il suo corpo non era in grado di reagire ad una eventuale malattia contratta, come il morbillo. Le difese immunitarie erano azzerate a causa delle cure per la leucemia che aveva subito. Per questo motivo rispetto ad un qualunque paziente il suo corpo non aveva possibilità di reagire.

Perché è importante vaccinarsi contro il morbillo

Nonostante il vaccino effettuato nei primi anni di vita, il ragazzo non era stato sottoposto al richiamo. Questo proprio per le terapie per la leucemia che avevano azzerato le sue difese immunitarie. I medici però devono ancora accertare le reali cause del decesso. E’ quasi certo che si tratti di morbillo poiché un focolaio aveva già ucciso un altro paziente anche lui immunodepresso qualche tempo prima.

Se il vaccino venisse fatto a tutti i bambini con una copertura completa si avrebbe una sicurezza maggiore. Questo sia per il bambino che per i bambini che non si vaccinano perché non possono. Quella che per un bambino sano può essere una normale malattia, per un bambino immunodepresso può portare alla morte. L’immunità di gregge è fondamentale per poter salvaguardare la propria salute e quella degli altri.

Le cause della morte sono in corso di accertamento ma è molto probabile che purtroppo, quello del ventitreenne, sia l’ennesimo caso in cui questa teoria è verificata. La vaccinazione è importante per noi e per gli altri affinché questi casi non avvengano più e sia salvaguardata la vita di tutti.