Harry Houdini fu uno dei più grandi illusionisti della storia, noto per come riusciva a liberarsi durante i suoi spettacoli. Ma cosa si sa della sua vita? Come e quando è morto?
La sua vita
Erik Weisz, che divenne noto come Harry Houdini, nacque a Budapest nel 1874, in una famiglia ebraica, che si trasferì negli Stati Uniti nel 1887, ad Appleton (Wisconsin) dove il padre assunse il ruolo di rabbino nella congregazione ebraica della città.
Il giovane divenne illusionista professionista nel 1891 e scelse il suo nome d’arte in omaggio al mago francese Jean Eugène Robert-Houdin, e riuscì a farlo diventare il suo nome legale nel 1913. Iniziò come escapologo, senza molto successo, ed in seguito fece anche giochi con le carte ed altre arti di prestigio tradizionali. Ebbe la sua grande occasione nel 1899, quando incontrò lo showman Martin Beck, che rimase impressionato dal suo numero con le manette. Allora Houdini cominciò ad esibirsi in numerosi teatri, diventando sempre più famoso.
Della sua vita privata si sa che si sposò con Wilhelmina Beatrice Rahner, nel 1894, quando ancora non era famoso, ma i due non ebbero figli. Lui morì di peritonite nel 1926, a cinquantadue anni, dopo due settimane che aveva ricevuto un colpo all’addome da uno studente di boxe, ma non sembra che fosse la causa diretta della morte. Oggi la sua tomba si trova a New York, nel cimitero del Queens dove venne sepolta anche sua madre.
Alcune curiosità su Houdini
Forse non tutti lo sanno, ma Houdini divenne un massone negli ultimi anni della sua vita, e precisamente nel 1923, alla St. Cecile Lodge No. 568, di New York, e per la Valle di New York, in omaggio ai suoi fratelli massoni, raccolse migliaia di dollari in uno spettacolo tenuto alla Scottish Rite Cathedral, con quattromila persone Nell’ottobre del 1926, poche settimane prima di morire, ad Halloween, divenne uno Shriner alla Mecca del Tempio.
Negli anni Venti, dopo la morte della madre, si impegno anche a smascherare medium e parapsicologi, diventando un membro del comitato di Scientifc American, una delle più antiche e note riviste di divulgazione scientifica, che offriva denaro a chiunque dimostrasse di avere capacità soprannaturali, ma grazie a Houdini questo premio non fu mai ritirato. Questa attività gli costò l’inimicizia con l’autore Arthur Conan Doyle, che credeva nello spiritismo e gli si opponeva pubblicamente.
Di Houdini, si possono anche citare alcune frasi da lui pronunciate, ovvero:
- Il mio cervello è la chiave che mi rende libero;
- Io, Harry Houdini scoprirò la verità per tutti noi, nudi siamo emersi da quel mare, nudo è l’inconscio e nudo propongo adesso di continuare il viaggio, il mio è uno spettacolo, non dovrete trattenere il respiro, è Dio che mi guida e avrà pietà della mia anima immortale;
- Non voglio essere ricordato per stupide acrobazie…il mio esperimento medianico è scienza”.
