Nuova piattaforma Meta: Zuckerberg blocca il Face Recognition per il futuro Facebook

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Già il fatto che Mark Zuckerberg avesse annunciato di cambiare nome a Facebook trasformandolo in Meta, aveva scosso non poco l’opinione pubblica. Molti erano stati coloro a cui questa idea non era piaciuta e che sono affezionati al nome del popolare social network così com’è. Lo scetticismo riguarda anche l’utilizzo della piattaforma e le innovazioni che Zuckerberg vorrebbe fare. In particolar modo, quella che desta più perplessità, è il riconoscimento facciale, che infatti non sta dando i risultati sperati e che Zuckerberg stesso ha deciso di sospendere.

L’arrivo di Meta

Meta è la holding di Mark Zuckerberg che controlla i social network, nonché il nuovo nome che sarebbe stato scelto per la piattaforma social Facebook. Un nome che con se porterebbe anche notevoli cambiamenti ed innovazioni, che il creatore di Facebook ritiene necessari.

Uno di questi è il riconoscimento facciale, che è già stato testato a lungo e che però non sembra aver dato tutti i frutti sperati. Molte sono infatti ancora le perplessità a riguardo e proprio in queste ore, Zuckerberg ha chiarito che al momento sono state sospese tutte le prove a riguardo per un problema di sicurezza.

I problemi del Face Recognition

Se secondo il creatore di Facebook e non solo, il Face Recognition è una buona risorsa, non sempre però è la scelta adatta. Al momento infatti, le prove a riguardo sono state sospese ed è necessario capire se e quando possano essere riprese per questioni di sicurezza. Zuckerberg è il primo sostenitore del Face Recognition, ma ha anche appurato che questo sistema ha molti limiti e molte falle per nulla da sottovalutare. La pericolosità che questo strumento può avere è quasi direttamente proporzionale ai benefici che può dare e di conseguenza questa applicazione è stata rimossa.

In seguito a questa rimozione sono stati eliminati anche moltissimi profili di riconoscimento facciale, dal momento che circa il 30% degli utenti di Facebook aveva aderito fin dall’inizio a questa funzionalità. Funzionalità che con il tempo, dopo l’introduzione nel 2019, aveva già avuto un ridimensionamento e poteva essere modificato in base alle scelte fatte inizialmente sulla piattaforma social. Da funziona attiva che doveva essere disattivata, era infatti passata ad azione disattiva che doveva essere attivata su richiesta. Al momento non è dato sapere quali saranno le prossime mosse del creatore del social più popolato del mondo, ma senza dubbio le sue “prove” e sperimentazioni continueranno.

Lo scopo è quello di innovare più possibile la piattaforma, ma anche e soprattutto cercare di renderla comunque sicura. La fuga di dati sensibili è un problema che Facebook aveva già avuto e con cui Zuckerberg ha dovuto fare i conti. Proprio per questo, al momento, il Face Recognition è bloccato e si cercano strade alternative per eventualmente validarlo in modo efficace.

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