Fumare fa male: questo slogan si è sentito miliardi di volte e ormai sono sempre più incalzanti e frequenti le campagne di sensibilizzazione contro il fumo di sigaretta tradizionale. Basti pensare che sui pacchetti classici di sigaretta sono raffigurate foto e slogan che dovrebbero far desistere i fumatori dall’acquistarle: foto di polmoni anneriti dal catrame contenuto nelle sigarette, frasi più dirette come “il fumo uccide” e frasi più mirate nei confronti del popolo maschile come “il fumo provoca sterilità ed impotenza“.

Tutto ciò ha un trascorso di almeno vent’anni quando, negli Stati Uniti, una donna rimasta vedova, fece causa al colosso dei tabacchi Philip Morris per il cancro ai polmoni che aveva ucciso il marito accanito fumatore. Alla fine del processo durato anni, la signora ebbe un risarcimento plurimiliardario e, come lei, tanti altri clienti. Dopo quell’avvenimento, vennero apposte sui pacchetti di sigarette le foto e le frasi sopra citate come una sorta di declinazione di responsabilità.

In Italia, i consumatori di sigarette tradizionali si aggirano attorno a 11 milioni e 700 mila persone e solo il 60% ha dichiarato di voler smettere di fumare anche se l’obiettivo è difficile da raggiungere. È il desiderio di molti fumatori incalliti e sono proprio le sigarette elettroniche che potrebbero venire in aiuto, considerate l’alternativa più valida. Attualmente, in Italia, circa 1 milione e 300 mila persone hanno sostituito le sigarette tradizionali con quelle elettroniche.

Cosa sono le sigarette elettroniche

Le sigarette elettroniche (oppure e-cigarette o svapo) sono dei dispositivi elettronici concepiti con l’intento di offrire una scelta alternativa al consumo di tabacchi raffinati. Possono contenere, come del resto le loro controparti tradizionali, una quantità variabile di nicotina, la quale viene vaporizzata in miscele generalmente aromatizzate, composte principalmente da acqua, glicerolo e altre sostanze chimiche.

Ogni dispositivo è dotato di:

  • un sistema elettronico di vaporizzazione;
  • controlli elettronici;
  • un selettore per la quantità di nicotina che si desidera inalare;
  • cartucce contenenti il liquido che verrà poi vaporizzato;
  • la batteria ricaricabile.

I produttori di sigarette elettroniche mettono il consumatore a conoscenza del fatto che le cartucce contengono tra i 6 e i 24 mg di nicotina ma questo valore è ridotto a zero quando le cartucce rilasciano solamente un vapore aromatizzato. Le sigarette elettroniche, in base agli ultimi studi statistici effettuati, stanno abbracciando un bacino di utenza sempre più ampio e oramai sono diventate dei gadget con un’infinità di colori, dimensioni e modelli molto trendy.

Cenni storici, prima commercializzazione e funzionamento delle sigarette elettroniche

Nel 1963, l’americano Herbert A. Gilbert ideò e presentò il primo modello di sigaretta elettronica ma la nascita del modello definitivo che oggi si trova in commercio risale al 2003, ad opera del farmacista cinese Hon Lik che produsse il primo prototipo, poi commercializzato.

Ma come funziona esattamente una sigaretta elettronica? L’atomizzatore, ossia il serbatoio dove si inseriscono le cartucce, riscalda il liquido contenuto e, a seconda del modello, rilascia una percentuale variabile di nicotina, aromi e altri agenti chimici. Come già accennato, il vapore emesso può anche essere totalmente privo di nicotina. La miscela si tramuta in vapore per l’effetto del calore e, una volta inalato dallo svapatore (termine che indica l’utilizzatore di e-cigarette), si hanno più o meno le stesse sensazioni che provoca una sigaretta tradizionale o altri metodi del fumo da tabacco.

Non essendoci combustione, al contrario delle sigarette tradizionali, nelle sigarette elettroniche vi è la completa assenza di residui di catrame o altre sostanze nocive provocate dal processo di combustione; sotto questo punto di vista, le e-cigarette sono più sicure delle sigarette tradizionali, delle pipe, dei sigari o di qualsiasi altro mezzo utilizzato per aspirare fumo.

La sigaretta elettronica può aiutare a smettere di fumare?

L’assenza di combustione rispetto ai metodi tradizionali di inalazione del fumo ottenuta con l’uso della sigaretta elettronica (in vendita online su https://www.svapostore.net/), rende possibile la mancata immissione nell’organismo di tutte quelle sostanze nocive che, a medio e lungo termine, porterebbero inevitabilmente a disfunzioni e malattie di vario tipo, con conseguente degrado generale dello stato di salute dell’individuo.

Ma quindi è veramente possibile che, con l’uso costante della sigaretta elettronica, si possa arrivare gradualmente a smettere di fumare? La risposta è sì.
Dei recenti studi effettuati nel Regno Unito e negli Stati Uniti, hanno evidenziato come l’uso delle e-cigarette aumenterebbe esponenzialmente la possibilità di smettere definitivamente di fumare o di eliminare del tutto le sigarette tradizionali.

Nello specifico, lo studio statistico è basato su un campione di circa 2.000 volontari ai quali è stata fornita la sigaretta elettronica come alternativa al fumo tradizionale; lo studio è durato circa un anno ed è stato costantemente monitorato. Alla fine del periodo statistico, si è evinto che il 25% di coloro che avevano iniziato a fumare le sigarette elettroniche avevano smesso di fumare. È innegabile, dunque, che le sigarette elettroniche riescano addirittura a portare benefici allo stato di salute generale se si è fumatori assidui o incalliti.

Ultimo beneficio, ma sicuramente non meno importante, riguarda l’aspetto economico: un fumatore abituale che consuma almeno un pacchetto di sigarette al giorno, spende in media circa 1.800€ all’anno. Chi, invece, si affida alle e-cigarette, solo il primo anno, dovuto all’equipaggiamento di rito, spende mediamente circa 300€, cifra che diminuirà sensibilmente l’anno successivo dovendo provvedere al solo acquisto delle cartucce.

Se si desidera veramente smettere di fumare e vedere il proprio organismo rinascere, il consiglio è quello di passare alle sigarette elettroniche che, come ampiamente espletato, porteranno gradualmente ad eliminare il fumo dalla vita. È importante ricordare che un fattore fondamentale resta, però, una buona dose di forza di volontà, senza la quale difficilmente si raggiungerebbero risultati soddisfacenti.

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