Dopo giorni di silenzio in seguito alla morte di Maria Paola, la giovane morta in un incidente in scooter tra Caivano ed Acerra provocata dallo stesso fratello di lei Michele Antonio, ecco che si pronunciano i genitori di due ragazzi. I genitori di Maria Paola e del fratello Michele Antonio si schierano con quest’ultimo, dichiarandolo assolutamente innocente e non responsabile della morte della ragazza. I genitori di Maria Paola infatti, difendono l’uccisore della ragazza non in quanto loro figlio, ma perché convinti della sua innocenza. Ma soprattutto rigettano le accuse fatte dal fidanzato della giovane, secondo cui Michele Antonio ha voluto intenzionalmente uccidere la sorella.

La posizione dei genitori di Maria Paola

In una situazione come quella tragica avvenuta tra Caivano e Acerra, è davvero difficile per questa famiglia prendere una posizione. Una famiglia che ha all’interno sia l’assassino che la persona assassinata ed entrambi sono figli. Una posizione impossibile da prendere, ma che di certo non può mascherare la verità dei fatti. Fatti terribili e disumani sono quelli che hanno coinvolto Maria Paola e che hanno portato alla sua morte e al ferimento del suo compagno Ciro Migliore.

Una tragedia nata solo da un sentimento d’amore che questa ragazza provava per un uomo che la sua famiglia non riteneva essere quello giusto per le,i solamente perché in passato era stato una donna. Maria Paola è stata punita dal suo stesso sangue, da suo fratello, solamente perché amava qualcuno. Qualcuno che lui e la sua famiglia odiava profondamente. Lo odiavano perchè diverso da quello che loro ritenevano essere la normalità, ma che normalità non è. Non è normalità odiare, picchiare e uccidere. Dovrebbe essere normalità amare, essere amati e lasciar amare il prossimo e permettergli di fare la vita che vuole. La vita che Maria Paola non ha potuto fare e per cui ha pagato un prezzo altissimo.

Questo prezzo altissimo l’ha pagato e lo sta pagando anche Ciro Migliore, il suo compagno di vita. Quello che Maria Paola aveva scelto e che è stato più volte minacciato dalla famiglia della sua amata e che è stato violentemente picchiato dopo l’incidente in scooter.

Rigettate le accuse di omofobia

I genitori di Michele Antonio però rifiutano ogni accusa, la rigettano e sostengono invece che sia stato solamente un tragico incidente e basta. Il loro figlio non voleva affatto uccidere Maria Paola e le loro perplessità riguardo Ciro, erano solamente per la persona in sé e non c’era nessuna matrice omofoba.  La famiglia di Maria Paola dunque, si schiera con colui che l’ha uccisa. Vengono dunque rigettate tutte le accuse che fino a questo momento Ciro Migliore, dall’ospedale con un braccio fratturato e ancora pieno di lividi ha mosso contro di loro.

Una situazione che senza ombra di dubbio dovrà essere chiarita, ma che mette di fronte a molteplici problemi. Il problema della violenza, dell’ ignoranza, dell’odio verso qualcosa che è diverso da noi. Che ha una matrice omofoba e che nel 2020 ancora non riesce a vedere al di là degli orizzonti del sesso e quello che viene comunemente definito normalità, ma che normalità non è per niente. L’unica normalità che esiste è quella dell’amore, dell’amare e dell’essere amati.

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