Il vertice a Palazzo Chigi di ieri notte ha di certo rispettato tutti i pronostici. La Lega e il Movimento 5 stelle si sono duramente scontrati sul decreto sicurezza bis che andava rivisto in base anche e soprattutto le richieste dell’ONU. Se il Movimento 5 stelle era favorevole ad una serie di cambiamenti necessari, è Matteo Salvini a non voler retrocedere e tornare sui suoi passi.

Lo scontro Lega-5 Stelle a Palazzo Chigi

E’ stata davvero una lunghissima nottata quella trascorsa a Palazzo Chigi dalla dirigenza politica attuale. Quello che doveva essere uno scontro ma con una via di uscita già tracciata, si è trasformato in un testa a testa su cui nessuno vuole fare marcia indietro. Primo fra tutti Matteo Salvini. Salvini, infatti, non è ben disposto al cambiamento del decreto sicurezza bis che lui ritiene essere fondamentale per gli italiani. L’intento del leader del carroccio è quello di mettere al sicuro i suoi cittadini da una nuova ondata di immigrazione che, a detta sua, sarebbe in recesso grazie ai decreti.

La questione è molto delicata e soprattutto è sceso in campo contro questo decreto direttamente l’ONU che ha accusato questo provvedimento come razzista e xenofobo. I cambiamenti a questa legge devono essere fatti prima dell’approvazione. La situazione, però, non è tesa solamente per il decreto sicurezza bis. Il governo gialloverde, infatti, è diviso su tutto.

Rinviato il Consiglio dei Ministri

Ormai sembrano essere un problema davvero tutti i punti di decisione del governo. Moltissimi sono i temi di cui si deve discutere e su cui è necessario prendere una decisione. Dalla TAV ai Vaccini, tutti i dossier sono completamente bloccati perchè il governo non riesce a trovare un accordo abbastanza efficace da poter proseguire nella legislatura.

Questo è di certo un problema davvero molto grave perché non riuscire a trovare un compromesso su nessun punto significa, di fatto, commissionare il governo e condannarlo a morte certa. Così facendo è davvero impossibile governare e non si riesce ad arrivare a soluzioni costruttive per il paese. Per questi motivi il tutto è fermo ed è stato rinviato a dopo le Elezioni Europee.

Le Elezioni Europee, infatti, potrebbero rappresentare davvero la svolta in una direzione piuttosto che nell’altra. a seconda di cosa avverrà e di come voteranno gli italiani si deciderà il da farsi. Nonostante il governo sia già costituito e operante, se le elezioni favorissero un esponente piuttosto che l’altro, i pesi all’interno del Parlamento cambierebbero inevitabilmente.

Al momento chi è uscito con la maggioranza dal voto popolare è il Movimento 5 stelle. Se nelle Elezioni Europee risultasse la Lega come primo partito, allora, le posizioni all’interno della maggioranza potrebbero subire un brusco cambiamento. Questo è quello che spera Matteo Salvini e che temono Luigi di Maio e il Premier Giuseppe Conte.

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