Dopo anni di attese e preparativi, domenica 12 agosto 2018, è arrivato il momento tanto atteso dalla NASA e dal mondo: il lancio della sonda verso il Sole. Questa sonda era stata preparata da moltissimo tempo per il lancio verso la nostra stella per uno studio più ravvicinato e approfondito. Domenica è stata la giornata del lancio della sonda Parker Solar Probe da Cape Canaveral.

La sonda ha lasciato la Terra alle 3:31 del mattino, più o meno le 9:30 ora italiana. La sonda ha delle dimensioni non eccessive, paragonabili a quelle di una piccola utilitaria. Il lancio iniziale è stato fatto grazie al supporto di un razzo che poi, in un secondo momento, ha lasciato la sonda al suo compito separandosi.

Questo lancio così importante e atteso è stato seguito fin dall’inizio dal dottor Eugene Parker. Parker è uno dei pionieri proprio della scienza che studia i fenomeni legati al sole, l’eliofisica. Fu lui a teorizzare nel 1958 proprio l’esistenza di quello che viene definito vento solare. Anche il nome della sonda è un omaggio proprio al Dottor Parker, che così tanto ha fatto in questi anni per lo sviluppo dell’eliofisica raggiungendo vette mai viste prima.

La missione verso il Sole

Per la prima volta nella storia è stata progettata una sonda che andrà proprio a “sfiorare” il Sole, per poterlo studiare da ogni angolazione possibile. La distanza dal Sole sarà di soli 6 milioni di Km che, sembra tantissimo, ma in realtà è davvero un traguardo mai raggiunto prima. Questo di certo permetterà uno studio più approfondito della parte esterna della nostra stella e della composizione della sua atmosfera.

In questo modo si potranno per la prima volta studiare da molto vicino molti fenomeni come le tempeste magnetiche  della corona solare e le loro conseguenze.. La sonda è stata studiata e messa a punto dal laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University, Università che ha sede a Laurel nel Maryland.

Il suo viaggio si compirà su un’orbita particolarmente ellittica e potrà anche vantarsi del titolo di oggetto costruito dall’uomo più veloce della storia. La velocità che sarà in grado di raggiungere sfiorerà i 600.000 chilometri orari. Per avvicinarsi al massimo al Sole è stata sfruttata l’attrazione gravitazionale del pianeta Venere. I gradi che questa sonda dovrà sfidare sono circa 1300 °C e la missione sarà epocale.

La durata totale della missione sarà di circa 7 anni ma i primi dati concreti arriveranno entro la fine di quest’anno quando la sonda inizierà a trasmettere.

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