Perché c’è un aumento del costo dell’energia elettrica?

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I rincari dell’energia elettrica continuano a mettere in difficoltà famiglie e imprese, alle prese con una bolletta della luce sempre più costosa. Da gennaio 2021 a settembre 2022 il prezzo dell’elettricità è quintuplicato, passando da 7 a 38 centesimi di euro al kWh, mentre il prezzo dell’ultimo trimestre 2022 fissato da ARERA per il mercato tutelato è arrivato ad oltre 50 centesimi di euro al kWh.

Nonostante l’azzeramento degli oneri di sistema l’energia elettrica non è mai stata così cara, un fenomeno legato a diversi fattori. Innanzitutto c’è la corsa del prezzo del gas dovuta principalmente alle sanzioni imposte alla Russia, con l’abbandono delle forniture di gas russo che ha spinto al rialzo il prezzo del gas naturale, quindi anche dell’energia elettrica considerando che la maggior parte dell’elettricità in Italia è prodotta nelle centrali termoelettriche alimentate a gas.

Inoltre, dopo la pandemia la crescita dell’economia ha spinto la domanda di energia e i prezzi ovviamente sono aumentati. Anche la transizione energetica ha influito sui rincari dell’elettricità, tenendo conto dei costi degli incentivi alle rinnovabili e la spesa sostenuta per l’aumento delle quote di emissioni di CO2. C’è stata poi una produzione ridotta di energia elettrica dalle rinnovabili, a causa di una bassa ventosità nell’ultimo anno e della siccità che ha ridotto la produzione di elettricità nelle centrali idroelettriche.

Caro energia: come risparmiare sulla bolletta della luce?

Le previsioni per l’energia elettrica non sono positive, infatti durante l’inverno potrebbero esserci ulteriori aumenti del prezzo dell’elettricità. Per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica è importante effettuare un confronto delle tariffe luce su siti specializzati, utilizzando i servizi gratuiti di comparazione online delle tariffe elettriche per individuare le offerte luce più convenienti, ovvero con un prezzo al kWh più basso e una fornitura più adatta al proprio fabbisogno energetico.

Bisogna anche scegliere la tariffa luce giusta, innanzitutto decidendo se optare tra un’offerta monoraria o bioraria. Le tariffe monorarie consentono di pagare lo stesso prezzo per l’energia elettrica a prescindere dal momento del consumo, una soluzione ideale per chi trascorre la giornata in casa, ad esempio anziani, famiglie con bambini piccoli e persone che lavorano in casa. Con le tariffe biorarie, invece, l’elettricità costa di più di giorno ed è più economica di sera, di notte e nei fine settimana.

Un’altra scelta è quella tra le offerte a prezzo fisso o variabile. Le prime prevedono un prezzo dell’energia elettrica che non cambia per 12 o 24 mesi, tuttavia sono sempre più difficili da trovare a causa del continuo aumento delle materie prime energetiche. Con le offerte a prezzo variabile il prezzo dell’elettricità al kWh cambia ogni mese, infatti viene aggiornato all’andamento di mercato, quindi può sia diminuire che aumentare in base alle performance delle materie prime energetiche.

Bisogna considerare anche altri aspetti nella scelta della fornitura luce più vantaggiosa, tra cui la possibilità di ricevere energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ed eventuali benefici per i nuovi clienti. Non è raro trovare condizioni particolarmente convenienti per chi cambia compagnia, un’operazione che ricordiamo essere gratuita e senza nessun disagio per i consumatori, in quanto non prevede né la sostituzione del contatore della luce, né l’interruzione della fornitura di energia elettrica.

Come ridurre il consumo di energia elettrica in casa

Per affrontare il caro bollette, oltre a scegliere una fornitura luce con un prezzo più competitivo, è importante ridurre i consumi di energia elettrica in casa evitando gli sprechi. Innanzitutto è possibile scegliere elettrodomestici della migliore classe energetica, puntando su apparecchi a basso consumo dotati di tecnologie ad alta efficienza energetica. Inoltre si possono ridurre i consumi dello standby degli elettrodomestici, staccando la presa dei dispositivi elettrici ed elettronici invece di lasciarli spenti in modalità inattiva.

Allo stesso modo, è possibile adottare buone abitudini in casa, ricordandosi di spegnere sempre le luci quando si esce da una stanza, sfruttando appieno la luminosità naturale della luce solare e preferendo gli elettrodomestici che consumano meno, come il forno a microonde al posto del forno elettrico, quando possibile. Una maggiore attenzione nei confronti del risparmio energetico può garantire una riduzione fino al 10% dei consumi elettrici, aiutando ad ottenere bollette della luce più sostenibili e facili da pagare.

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