E’ passata quasi una settimana da quando il rover Perseverance è atterrato sul pianeta Marte e l’entusiasmo continua a crescere. L’atterraggio su Marte è una delle più grandi conquiste scientifiche dell’uomo e la possiblità di studiare un pianeta così lontano da noi e capire se mai c’è stata vita nell’universo al di là della nostra, è straordinario. Le lacrime, la gioia e gli applausi che hanno accompagnato l’ammartaggio sono il frutto di un lavoro durato anni e di un viaggio lunghissimo durato mesi.
La missione di Perseverance
Il rover Perseverance ha vagato nello spezio ben 7 mesi prima di riuscire a raggiungere il pianeta Marte e ha impiegato sette minuti per atterrare. Sette minuti di attese e fiato sospeso affinché una missione così importante giungesse a termine e si potesse passare poi alla seconda fase di esplorazione della superficie marziana. L’esplorazione della superficie durerà per ben 687 giorni, che equivalgono a due anni terrestri e ad un solo anno su Marte.
L’obiettivo di questa missione è senza dubbio indagare la superficie del pianeta rosso, ma anche e soprattutto capire se c’è stata vita su Marte. Il sogno che non si è mai spento dell’uomo è proprio quello di trovare altre forme di vita nell’universo. Chiaramente nell’immaginario collettivo gli alieni sono una cosa ben diversa da ciò che si sta cercando su Marte, eppure non è difficile credere che nell’universo ci siano o ci siano state altre forme di vita oltre alla nostra.

Come si svolgerà la missione
Il rover Perseverance non sarà solo in questa importantissima missione. La sonda avrà infatti un amico su cui poter contare, il drone Ingenuity, ovvero ““ingegnosità”. Il drone avrà il compito di sorvolare la superficie di Marte per poter carpire tutte le informazioni presenti. IL suo compito sarà soprattutto per riuscire a comprendere se c’è stata vita sul pianeta. Al momento però, Ingenuity non è ancora in azione perchè Perseverance deve ancora trovare una buona base d’appoggio.
Il rover sarà infatti il primo a muoversi sulla superficie marziana mandando le immagini alla Terra grazie ad una serie di ripetitori. Una volta che Perseverance avrà trovato un luogo sufficientemente piatto e privo di ostacoli, allora sarà in grado di rilasciare il drone Ingenuity che andrà a sorvolare il pianeta.Nel frattempo, oltre ad inviare immagini alla Terra, verranno anche raccolti campioni di rocce presenti sul suolo marziano.
Questi oggetti verranno infilati in appositi contenitori metallici che avranno lo scopo di conservarli fino al rientro del rover. La missione che si occuperà di recuperare i campioni raccolti prende il nome di Mars Sample Return e fanno parte del progetto anche l’Agenzia Spaziale Italiana e Leonardo. Leonardo è l’azienda internazionale di aeronautica con radici italiane. Un’importante missione in cui l’Italia tiene alta la sua bandiera e di cui tutto il mondo deve andar fiero.
