Oggi è la giornata attesa da molto tempo da tutti gli appassionati di tecnologia e di spazio. E’ previsto infatti proprio per oggi 30 luglio 2020, il lancio del rover della NASA, Perseverance, che avrà il compito di indagare la superficie del pianeta Marte. Un lancio attesissimo che si pensava potesse essere bloccato dall’emergenza Coronavirus e che invece riuscirà ad esserci e a svelarci i segreti del pianeta rosso.

La missione Perseverance

Il rover Perseverance, nasce come successore di Curiosity, anche lui adatto per le missioni spaziali e per indagare il cosmo. A differenza del predecessore, Perseverance, è stato progettato in modo ancora migliore e la sua tecnologia è il massimo dell’avanguardia mai raggiunto per l’esplorazione spaziale.

Perseverance ha dimensioni che ricordano quelle di un’automobile e un perso di circa 1000 kg. La tecnologia ha lavorato soprattutto sul sistema di guida di questo strumento di indagine spaziale. Dalla NASA infatti, gli ingegneri responsabili del progetto interagiranno con il rover solamente una volta al giorno. Per il resto esso si muoverà sul pianeta senza alcun bisogno di supporto esterno, la guida sarà assolutamente autonoma.

Oltre alla guida autonoma e all’avanguardia, anche tutto il resto della strumentazione di supporto è tecnologicamente molto avanzata. Essa potrà infatti contare su 7 differenti tipologie di strumenti. In particolar modo, il rover possiede un particolare spettrometro a raggi ultravioletti con una fotocamera incorporata. Inoltre Perseverance possiede un analizzatore dell’atmosfera del pianeta rosso che può stabilire l’esatta composizione dell’atmosfera del pianeta quantificando ossigeno e anidride carbonica.

La missione del rover su Marte

Perseverance farà un lungo viaggio di 7 mesi per raggiungere il pianeta Marte, per indagare il corpo celeste a più livelli. Innanzitutto grazie agli strumenti sarà in grado di rilevare il vento presente sul pianeta e la composizione dell’atmosfera. Inoltre lo scopo è quello di cercare forme di vita presente o passata che potrebbero aprire davvero una nuova dimensione allo studio dello spazio.

Le forme di vita di cui si parla non sono naturalmente aliene antropoidi, ma microbiche. La speranza degli scienziati è infatti quella di trovare tracce di vita microbica che possano essere analizzate e studiate e da cui possano derivare informazioni importantissime, anche sulla genesi dell’universo. Una rivoluzione senza precedenti nella storia dello studio dello spazio.

Perseverance avrà inoltre il compito di riportare su Marte un meteorite caduto in Oman per analizzarlo. Il rover continuerà ad analizzare il meteorite mentre sarà in viaggio e, una volta arrivato, confronterà la composizione chimica e fisica del “sasso” con quella del suolo marziano. Lo scopo è quello di capire se ci sono state delle particolari evoluzioni nel tempo ed eventualmente vedere cosa sia cambiato. Bisognerà attendere 7 mesi per saperne di più riguardo al pianeta Rosso, ma di certo questo è un traguardo fondamentale per la NASA e il mondo.

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