Nell’anno in cui l’Accademia ha deciso di non affidare a nessuno il Premio Nobel per la letteratura il genio di Philip Roth ci abbandona.

Candidato molte volte al Premio Nobel ma mai vincitore, Philip Roth, è stato uno dei massimi scrittori americani di tutti i tempi.

Il suo celebre libro “Pastorale Americana”, con cui si aggiudicò il Premio Pulitzer  nel 1997, ha ispirato anche un celebre film.

Chi era Philip Roth

Philip Milton Roth era nato 85 anni fa nel New Jersey, precisamente a Newark, ed era discendente di una famiglia di ebrei migrata dall’Europa intorno al 1800.

Roth conseguì la laurea alla Bucknell University e, in seguito, proseguì gli studi con un master in letteratura inglese all’Università di Chicago.

E’ proprio da Chicago che parte la sua carriera letteraria poiché è proprio in quegli anni che vengono pubblicati alcuni dei suoi racconti.

Dopo aver insegnato all’Università di Chicago ha proseguito la strada dell’insegnamento presso l’Università della Pennsylvania.

Durante questi anni Roth ha pubblicato per i più importanti giornali in circolazione come New Yorker, Paris Review ed Esquire.

 

Le cause della morte

L’annuncio della scomparsa dello scrittore è stata data proprio dal New Yoker e in breve tempo è stata confermata dall’agente di Roth, Andrew Wyle.

La morte dell’ottantacinquenne scrittore americano pare sia imputabile ad una insufficienza cardiaca che, pare, si sia protratta per alcuni giorni.

Il decesso, infatti, è avvenuto all’ospedale di Manhattan, dove lo scrittore è stato raggiunto e circondato da tutti i suoi affetti più cari.

Anche l’amica di una vita, Judith Thurman, ha dato la conferma della morte.

Con Philip Roth se ne va uno dei più grandi e controversi scrittori della storia contemporanea americana e mondiale.

Il suo trattare i temi più disparati che viaggiavano spesso su binari totalmente opposti e socialmente scomodi come religione e sesso, l’hanno consacrato come un simbolo dell’identità letteraria americana.

L’ironia che pervade i libri di Roth non nasconde una velata amarezza e critica nei confronti di una società spesso bigotta e, per questo, spesso il suo lavoro è stato aspramente criticato.

La letteratura di Roth aveva come punto di partenza di certo le sue origine ebree che tornano in tutti i suoi libri.

Il racconto è quello della storia sommersa  della vita familiare di questa comunità ebrea naturalizzata in America, con tutto ciò che ruotava attorno.

Gli ideali e la morale di Roth non hanno mai abbandonato quelle radici così forti che gli hanno di certo permesso di analizzare la società in modo lucido.

Con lui se ne va non solo un pezzo di letteratura ma un pezzo di quel tesoro sommerso da cui emerge la società moderna.