E’ quasi passato un anno da quel tragico 14 agosto che ha visto il crollo del Ponte Morandi a Genova dove hanno perso la vita più di 40 persone. Al momento, del vecchio ponte, non è rimasto nulla, poiché il vecchio moncone è stato abbattuto tramite detonazione per poter cominciare con i lavori di ricostruzione. Ad oggi, però, sono state rese note le perizie dei periti che, purtroppo, come si prevedeva, sono davvero agghiaccianti.

Le perizie del ponte Morandi di Genova

Quello che emerge dalle perizie è qualcosa di veramente agghiacciante. I dati raccolti mostrano una situazione davvero impietosa che mette di fronte al mondo una situazione di non curanza e mancata manutenzione, davvero terribili. L’incuria mostrata dai dati è davvero un punto ancora più nero in questa vicenda già terribilmente tragica.

Il dato più incredibile è quello che riguarda io cavi d’acciaio che avrebbero dovuto in qualche modo sorreggere il ponte e che, invece, erano completamente corrosi al 100%. Le analisi sono state fatte sui pezzi crollati di ponte da cui, di certo, non ci si aspettavano dati buoni, ma nemmeno così terribili.

E’ quasi un miracolo che il ponte Morandi abbia retto così a lungo e che siano morte “solo” 43 persone e non molte di più. Il pericolo era enorme e moltissime sono state le persone messe a rischio negli anni e non solamente per questioni di attraversamento. Anche le zone circostanti al ponte e le case nei dintorni, avrebbero potuto essere danneggiate e molte altre persone avrebbero potuto perdere la vita.

I problemi di manutenzione

Uno dei grandi problemi del Ponte Morandi di Genova era stata la costruzione. per i cosiddetti “effetti esecutivi”. Rispetto al primo progetto portato in origine, infatti, il ponte era stato costruito in modo decisamente differente. Non era stato possibile seguire il progetto originario e, di conseguenza, ci si era dovuti adattare.

Questo aveva portato alla costruzione di un ponte che della stabilità preventivata aveva molto meno. L’adattamento era stato sostanziale e le problematiche incontrate non poche. Tuttavia, a questo, è necessario aggiunger purtroppo, l’incuria che negli anni c’è stata da parte di tutte le amministrazioni. Amministrazioni che non hanno pensato alla manutenzione.

Tutti i mancati interventi di manutenzione hanno fatto si che la struttura del Ponte Morandi arrivasse in condizioni di totale incuria e pericolosità. La corrosione mostrata dai cavi d’acciaio analizzati dopo il crollo, mostra una situazione di totale abbandono. L’inchiesta aperta vede indagate ben 71 persone per la tragedia avvenuta.

I reati di cui vengono accusate le persone in questione, unitamente alle due società Spea e Autostrade, sono diversi. Si parla di omicidio stradale colposo, omicidio colposo, attentato alla sicurezza del trasporti, disastro colposo e infine falso. Le accuse sono moltissime e si cerca di venire a capo delle indagini affinché non risucceda più una tragedia simile e per dare giustizia agli innocenti che han perso la vita.

 

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