L’IVA, ovvero l’Imposta del Valore Aggiuntivo, ovvero fa riferimento al valore aggiunto di beni e servizi, e si deve accreditare quando si compila il modello F24 delle Agenzie dell’Entrate. In Italia è pari al 22 %, ma in alcuni casi si possono ridurre del 4 e del 10 %, soprattutto sui beni di prima necessità. Qui, in questa pagina, si possono trovare degli esempi pratici.

Le caratteristiche dell’IVA e chi non è soggetto

L’IVA è un imposta che può essere:

  • indiretta, perché fa riferimento ai consumi;
  • proporzionale, in quanto il suo ammontare varia a seconda del bene e del servizio in questione;
  • neutra, dato che prescinde dai passaggi che subisce la merce;
  • generale, perché tutti i contribuenti sono tenuti a pagarla.

Ci sono, tuttavia, delle operazioni che non sono soggette all’IVA. Come le operazioni non imponibili, come quelle internazionali, oppure quelle esenti, nei quali si calcola il volume d’affari, o le operazioni escluse, dove non si richiede la fatturazione.

In Italia, le aliquote IVA sono tre:

  • del 4 %, per i generi di prima necessità, ed in questo caso si parla di aliquota minima;
  • del 10 %, chiamata anche aliquota ridotta, che si applica per servizi alimentari, edili e turistici;
  • del 22 %, ed è l’aliquota ordinaria, che comprendono tutti i beni e servizi che non rientrano nelle altre due categorie.

Alcuni esempi di scorporo IVA

Per calcolare l’IVA, è necessario sapere su quale servizio o bene applicarlo, ed il prezzo di questi ultimi. La formula generale che si deve applicare è questa: “100: (100+Aliquota IVA)” che è uguale alla “somma imponibile: prezzo finale del bene”.

Ecco un esempio più pratico: se in un ufficio si spendono 480 per dei lavori di tappezzeria, e l’aliquota è del 22 %, il calcolo sarà questo:

100: (100 + 22) = Somma imponibile : 480

La somma imponibile, in questo caso si calcola in questo modo: 100 x 480: 122 = 393,44

Per calcolare il prezzo finale bisognerà fare questo calcolo: 393,44 x 1,22 (22%) = 479,99 euro

In un secondo esempio, se si acquista un bene come un televisore, da 1450, la cui aliquota è del 21 %. Per calcolare l’IVA, bisogna moltiplicare il prezzo comprensivo, ovvero 1450 per 100, diviso per 100 + 21, ovvero 121. La formula è questa:

1450 x100/ 100 + 21 = 145000: 121

Il risultato è che il prezzo è di 1198,347 euro, e la sua IVA è pari a 251,653 euro.

Online, è possibile trovare proprio dei calcolatori dell’IVA, da usare se non si è sicuri dei propri calcoli o per avere delle somme precise. Uno dei più semplici da usare, è calcoloiva.net, che comprende dei campi che includono il prezzo del bene senza IVA e la sua aliquota, e questo darà l’IVA e la somma con l’IVA calcolata. Ad esempio, se si comprano dei beni di prima necessità, il cui costo è di 800 euro, e si applica l’aliquota del 4 %, il calcolatore da’ come IVA 32 euro, e la somma con IVA risulta, in tutto 832 euro.

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