Sembra che il capolinea fissato ormai per questo governo siano le europee. Sembra infatti che tra le due forze della maggioranza l’intesa sia impossibile e che si aspetti semplicemente questo voto per decretare la fine decisiva di questo governo. Salvini e Di Maio ormai sono fuori controllo e non perdono occasione per entrare in aperto conflitto l’uno con l’altro, suscitando l’ira del Premier Conte. L’ultima occasione in ordine di tempo è stato il decreto salva-Roma che, di fatto, è stato rimbalzato come problema nelle mani del parlamento.

La crisi di governo

Che il governo sia in crisi è un dato di fatto. Nonostante Salvini e Di Maio cerchino di tanto in tanto di stemperare i toni e non vogliano confermare questa tesi, di fatto, sono ai ferri corti. L’ultimo oggetto dela contesa, in ordine di tempo, è il decreto salva-Roma. Se Di Maio e il Movimento 5 stelle vuole proseguire con la donazione dei fondi per salvare la capitale da tutti i problemi che ha, per risollevarne le sorti, Salvini non è dello stesso avviso.

Già la scorsa settimana il vicepremier della Lega si era duramente scontrato con la sindaca di Roma Virginia Raggi proprio su questo argomento. La Raggi ha sempre affermato di fare tutto il possibile per la città di Roma ma che i mezzi a disposizione non bastano. Un aiuto da parte del governo, secondo lei, è dovuto, non solo alla città di Roma ma a tutta l’Italia.

Se inizialmente Salvini si trovava in accordo con il Movimento 5 stelle, partito della Raggi, ad ora invece ha chiesto le dimissioni della stessa perché secondo lui non in grado di gestire questa situazione. Questo ha scatenato le furie non solo della Raggi ma anche del Movimento 5 stelle capeggiato da Luigi Di Maio. Luigi Di Maio che proprio ieri è entrato in conflitto diretto con l’alleato proprio sulla decisione per il decreto salva-Roma.

Salvini, Di Maio e l’ira del Premier Conte

I due vicepremier sono sempre molto impegnati ad accapigliarsi spesso dimenticando che la figura di riferimento per questo governo è il Premier Giuseppe Conte. Conte che non è affatto contento della situazione ma dopo le ultime uscite dei suoi vicepremier si è davvero alterato. Se Conte chiede ad entrambi di abbassare i toni, di certo chi più lo infastidisce nei toni è il Ministro dell’Interno.

Prima dell’inizio del Consiglio dei Ministri di ieri, infatti, il premier Conte ha espressamente chiesto a Salvini di abbassare i toni della discussione, dando inizio al Consiglio nel modo più teso possibile. Dal Consiglio si è usciti con un quasi nulla di fatto. La decisione sul decreto salva-Roma è rimandata al Parlamento e, di fatto, l’intesa vera e propria tra le due parti non c’è stata.

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