Le compagnie low cost, sempre più utilizzate dai viaggiatori di tutto il mondo, stanno facendo retromarcia su alcuni aspetti peculiari del loro essere. Se l’essere low cost era dovuto proprio al fatto che l’unica vera tassa che veniva pagata era legata al volo e non al bagaglio, le cose stanno cambiando. In particolar modo è la compagnia low cost forse più famosa del mondo, Ryanair ad aver fatto marcia indietro.

Ryanair è una delle maggiori compagnie low cost del mondo che ha sempre permesso viaggi internazionali a prezzi modici. Le soluzioni proposte da Ryanair non prevedono bagaglio in stiva, che viene pagato a parte, ma un bagaglio a mano. Il bagaglio a anno previsto è tutto sommato di grandezza sufficiente per permettere al passeggero senza troppe pretese di portare con se il necessario per un piccolo soggiorno.

Le dimensioni e il peso del bagaglio a mano accettati da Ryanair erano di certo tra i migliori possibili proprio per le possibilità che offrivano. In questo modo, chi aveva bisogno solamente del necessario, non aveva obbligo di pagare nel prezzo del biglietto anche il bagaglio in stiva come nel caso delle altre compagnie. Sicuramente il bagaglio in stiva, per chi lo volesse, era un costo aggiuntivo che talvolta superava quello delle normali compagnie aeree. Questo proprio perchè le compagnie low cost hanno uno scopo leggermente differente e i viaggi sono spesso brevi come tratta e durata.

Tuttavia, è notizia degli ultimi giorni, che Ryanair stia facendo un passo indietro su questa faccenda.

Ryanair e il costo del bagaglio

Ryanair ha annunciato da pochi giorni di adottare una nuova politica in futuro, differente da quella applicata fino ad ora. Se fino a questo momento il bagaglio non rientrava nelle spese, da adesso, anche il bagaglio a mano avrà un costo. Non ci sono ancora informazioni così precise su quali saranno i costi e le varie ed eventuali ma, di certo, questo è stato un duro colpo per i viaggiatori.

Se fino a questo momento il punto forte della compagnia era proprio questo, da adesso, bisognerà fare meglio i propri calcoli e capire se davvero Ryanair possa ancora definirsi low cost oppure no. Il problema, inizialmente, sembrava toccare solo i passeggeri futuri e non quelli che hanno acquistato il biglietto prima di tale decisione, ma la situazione non è chiara.

Secondo qualche indiscrezione, infatti, non è ben nitida la volontà di Ryanair sul da farsi e non è chiaro chi rientrerà tra coloro che devono pagare una tassa aggiuntiva. Dal canto suo Enac ha chiarito a Ryanair di “Agire con correttezza”.

Cambiare le carte in tavola dopo molto tempo è già di certo destabilizzante per tutti i passeggeri. Il fatto che questa nuova politica possa essere retroattiva, di certo, potrebbe causare un caos senza precedenti. In questo caso non verrebbero beffati solo i prossimi utenti ma anche e soprattutto quelli che già hanno acquistato il biglietto. Rendere retroattivo un provvedimento del genere significa apportare una sovrattassa aggiuntiva e non prevista anche per chi ha già acquistato il biglietto.

Non c’è ancora nulla di certo e si aspetta un chiarimento dalla compagnia aerea che però, di certo, ha perso molto del suo appeal.

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