Il turismo può declinarsi in moltissime forme differenti. Che sia marittimo, montano o artistico è fondamentale che si crei un qualche interesse nel turista per far si che esso diventi tale. L’Italia ha un grandissimo vantaggio grazie al fatto di essere un paese bellissimo geograficamente e con un patrimonio culturale sconfinato. Anche dal punto di vista enogastronomico l’Italia è davvero un paese che non ha nulla da invidiare a nessuno ma esiste un altro tipo di turismo.Di certo questa tipologia di turismo si può trovare anche in molte altre parti del mondo ma, negli anni, l’Italia ha saputo come destreggiarsi in questo settore: il settore letterario. E’ possibile infatti parlare di un vero e proprio “turismo letterario” quando si creano eventi riguardanti questo settore in grado di avere un rilievo non solo nazionale ma internazionale.

L’Italia è da sempre in primo piano con il Salone del Libro di Torino, in grado ogni anno di richiamare importanti autori da tutto il mondo. Negli anni questo evento è cresciuto a dismisura e i dati del 2018 hanno confermato quanto questo evento sia di fatto da considerare come vero e proprio “turismo letterario”.

Moltissime sono le persone che accorrono ogni anno da molte parti del mondo per assistere a questi 5 giorni di eventi ininterrotti che ruotano intorno al mondo dei libri ma che coinvolgono molti altri campi. Anche la musica è di certo importantissima e spesso di sera ci sono importanti artisti che portano in scena la loro musica. Come ogni anno anche il prossimo anno il Salone del Libro di Torino si farà e sono uscite le prime indiscrezioni.

Salone del Libro di Torino la conferma

C’è molta attesa per il Salone del Libro di Torino del 2019 che si svolgerà dal 9 al 13 maggio. I dati emersi dal 2018 sono a dir poco strabilianti. Si può parlare di vero e proprio “turismo letterario” perché al Salone sono arrivate un totale di 170.786 visitatori da tutta Italia e dall’estero.

Quello che desta reale preoccupazione è l’acquisizione di questo marchio che rischia di non avere disponibilità finanziarie sufficienti nei prossimi anni. Per tre anni il Salone sembra essere ancora destinato a Torino al Lingotto Fiere ma il futuro è nebuloso. La Regione Piemonte, inoltre, ha deciso di non partecipare all’asta per il marchio perché ritiene di aver già fatto abbastanza per questo evento; o almeno questo è quello che traspare dalle parole di Antonella Parigi, Assessore alla cultura della Regione Piemonte.

L’Assessore ha aggiunto inoltre che sarebbe importante valorizzare anche patrimoni culturali come il Teatro Regio di Torino, le cui problematiche sembrano meno sentite. Bisognerà attendere e sperare che si riesca a trovare qualcuno in grado di sanare i debiti per mantenere questo importante evento anche nei prossimi anni.

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