Come ogni anno che si rispetti, a tener banco in questo periodo, è il Festival di Sanremo. La 69 esima edizione del Festival della canzone italiana, affidato per la seconda volta a Claudio Baglioni, non mette a tacere le polemiche nemmeno dopo la prima puntata. Che siano di natura politica, musicale o di altra natura, il Festival di Sanremo è anche e soprattutto questo. Questa sera la seconda serata della kermesse canora inizia all’insegna di un successo confermato ma non in grado di replicare quello dello scorso anno.

Perdita di share per il secondo Sanremo di Baglioni

Di certo questo secondo anno tutti sapevano già l’impronta che avrebbe dato alla kermesse il popolare cantante. Se l’anno scorso lo scetticismo che aveva preceduto l’inizio del Festival aveva lasciato posto ad una grande sorpresa in Baglioni, quest’anno di certo l’entusiasmo era inferiore. Come successe con il festival di Carlo Conti, anch’esso di grandissimo successo, il secondo anno qualche punto di share era stato perso, proprio come è successo ieri a Baglioni.

I conduttori che hanno affiancato il cantante, Virginia Raffaele e Claudio Bisio, sono stati criticati l’una per la poca eleganza ed eccessiva sobrietà e l’altro per qualche battuta forse infelice sui migranti. L’analisi, tuttavia, ha probabilmente risentito molto delle polemiche che hanno preceduto il Festival, di natura politica. Il battibecco sui migranti tra Baglioni e Salvini a molti non è piaciuto e forse in qualche modo esso ha influito.

Tuttavia è necessaria probabilmente, oltre che qualche serata in più, anche un’analisi più approfondita di quello che è stata davvero la prima serata di questo Festival di Sanremo del 2019.

Le critiche affrettate su Claudio Bisio e Virginia Raffaele

I molti detrattori che hanno criticato Bisio  per una frase durante un monologo non hanno probabilmente accolto appieno il significato delle parole del conduttore. Bisio nel suo monologo ha portato alla luce il problema migranti facendo finta di sdrammatizzare, ma rendendolo invece molto reale. Al pari di Savino lo scorso anno, il comico ha utilizzato la sua prerogativa nel modo che gli è più congeniale; Tutto questo esprimendo un concetto molto importante. L’immaginario che ha evocato nella mente di molti era molto probabilmente volutamente di impatto e la riflessione d’obbligo.

Dal canto suo Virginia Raffaele ha ricevuto molte critiche per il look, giudicato troppo austero. Le critiche hanno preso di mira soprattutto i vestiti, considerati troppo castigati per una bellissima donna che può permettersi altro. Di certo Virginia non ha osato, ma di certo è risultata elegante, sobria e molto composta senza essere ingessata.

Purtroppo come sempre a fare le spese di queste polemiche è sempre la musica, la vera protagonista di questa gara. Quest’anno oltre a molti grandi volti conosciuti si sta facendo largo la musica indie, che fa fatica ad ingranare. Di certo il pubblico di Sanremo fatica con testi come quello degli Zen Circus o di Motta o degli Ex-Otago, che però portano quello spazio di realtà musicale italiana di grande qualità. Tuttavia, nonostante i risultati, è importante che questa gara mostri tutte le sfaccettature della nostra musica che ha molte più potenzialità di quanto pensiamo.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]