Già dalla tarda serata di ieri sembrava che le cose non stessero andando dalla direzione giusta per il Movimento 5 Stelle in Sardegna e oggi arriva la conferma. Le elezioni regionali in Sardegna hanno un gusto molto amaro per il Movimento 5 stelle che dal 40% delle elezioni politiche perde circa il 25% dei consensi elettorali. Lo scrutinio che si sta svolgendo in queste ore sta confermando la tendenza del partito di Beppe Grillo e sta attendendo il risultato del testa a testa tra centrodestra e centrosinistra.I primi exit poll della serata di ieri avevano già confermato la tendenza della votazione e ora dopo ora la conferma sta arrivando. In Sardegna l’affluenza è salita al 53,25% rispetto alle votazioni politiche  e questa volta il testa a testa sta avvenendo tra centrodestra e centrosinistra.

Elezioni in Sardegna

In testa si trova la lista del leader di centrodestra Christian Solinas, che dalla sua ha il sostegno di ben 11 liste del centrodestra. La coalizione sta assestando la sua votazione tra valori che oscillano tra il 36% e il 41%. A tener testa a Solinas c’è il leader della coalizione di centrosinistra Massimo Zedda con le sue 8 liste che sostengono la sinistra.

La vera notizia, però, è il crollo repentino e inesorabile di consensi che sta avendo il Movimento 5 Stelle. Che ci poteva essere una perdita di consensi elettorali era già stato appurato dalle statistiche ma questo vertiginoso crollo non se lo aspettava nessuno. Che gli elettori 5 stelle si fossero mostrati delusi dal loro partito e dalle scelte fatte dall’inizio della legislatura ad oggi era un dato certo. Di Maio stesso sapeva che i consensi erano scesi e che la fiducia doveva essere riguadagnata ma così non è stato.

Il risultato della votazione è stato di certo ancora più negativo del previsto. Non solo c’è stata una diminuzione dei consensi ma un vero e proprio crollo vertiginoso che ha riportato il Movimento agli inizi o quasi. Questo è un dato che arriva anche a fronte di un aumento dell’affluenza alle urne, il che fa molto pensare.

Che il governo  5 stelle-Lega agli elettori di Grillo non piacesse era un dato di fatto. Il contratto di governo con cui la legislatura è partita ha visto, di fatto, un Movimento 5 stelle remissivo rispetto alla Lega di Salvini. Nonostante il Presidente del Consiglio Conte faccia parte del Movimento e Di Maio sia vicepremier chi ha riscosso davvero più consensi è la Lega di Salvini.

Salvini è stato capace di attirare a se moltissimi elettori prima delle elezioni politiche  e non solo di mantenere il consenso ma di aumentarlo. Questo a discapito degli altri partiti e soprattutto dei 5 Stelle. L’azione decisa di Salvini ha convinto e ha rispettato le promesse, cosa non fatta dai 5 stelle che hanno snaturato la loro natura.

 

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