I dissapori all’interno del gruppo dell Sardine sembravano ormai acqua passata. Era stato lo stesso Mattia Santori ad aver messo a tacere le voci di una spaccatura all’interno del movimento e la ferma intenzione di tutti di proseguire insieme questo percorso. I primi problemi sono sorti quando lui e il suo gruppo erano stati aspramente criticati dal capogruppo delle sardine di Roma per la foto con Benetton. Una caduta che è costata non poche polemiche e grattacapi a tutto il gruppo. Tuttavia, dopo quell’episodio, sembra che davvero qualcosa si sia incrinato nel meccanismo. La riprova c’è stata ieri quando a Napoli l’assemblea è stata un flop.

Flop delle sardine a Napoli

Quello di ieri doveva essere un incontro sicuramente di meno rilievo rispetto agli altri, ma tuttavia sempre molto importante. In particolar modo era fondamentale che a Napoli ci fosse un intervento e che a quest’ultimo potessero partecipare più persone possibile.

Al sud le sardine hanno di certo incontrato più diffidenza rispetto alle città del nord. Il movimento è nato per la regione Emilia Romagna e dunque ha avuto più richiamo ed eco nelle regioni del nord Italia. Tuttavia anche città come del sud avevano comunque risposto bene e con interesse verso un movimento nuovo e che abbassasse i toni senza perdere i contenuti. Questo entusiasmo iniziale, però, almeno al sud sembra essersi affievolito.

L’incontro organizzato ieri 18 febbraio in Piazza Dante, a Napoli, è stato un flop. Le persone che hanno deciso di aderire erano poco più di 300 e Santori non ha fatto nemmeno un discorso. Discorso che, a quanto pare, non doveva esserci anche se molti sono coloro che sostengono il contrario. Santori infatti si trovava lì in piazza, ma è rimasto defilato e non ha parlato ai presenti.

Le ragioni della poca partecipazione

Che l’incontro sia stato un flop, è abbastanza certo. Non ci si aspettavano numeri eccessivi, ma nemmeno un numero così limitato di adesioni. Un numero che lascia molto pensare e che fa riflettere sulle motivazioni per cui ci sia questa difficoltà e diffidenza nelle città del sud. Diffidenza che è stata portata alla luce dal capo sardine della sezione locale di Napoli, Bruno Martirani.

Martirani ha confermato di essere in qualche modo stato “epurato” da questa assemblea di piazza. A quanto sembra non ci sono motivazioni valide per questa esclusione, che però lascia l’amaro in bocca e soprattutto uno strascico di veleno.

Il leader della sezione napoletana ha infatti criticato aspramente Santori e Co. dicendo che le interviste in televisione non servono. Servirebbe invece capire in modo approfondito come mai il movimento delle sardine non attecchisca tanto al sud. Forse servirebbe un’analisi più approfondita che però non deve sfociare in una esclusione. Occorre infatti capire e non escludere per appianare i diverbi.

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