La scelta tra società di persone e ditta individuale dipende da molti fattori: la consulenza di un notaio Sas può essere utile per orientarsi sulle conseguenze giuridiche e sugli effetti fiscali di questa decisione. In che modo cambia il volume di tasse e quanto la proposta della flat tax incide nella scelta?

Costituzione Sas: costi, tasse e spese notarili

La ditta individuale, per via dell’iter burocratico più snello, è spesso la prima strada battuta da chi apre per la prima volta un’attività. La convenienza di questa forma societaria rispetto alla costituzione di una società di persone però non andrebbe sempre data per scontata. Se non sai bene come funziona puoi rivolgerti ad un notaio Sas che saprà sicuramente darti alcune indicazioni utili. Sapevi ad esempio che, trovando un socio, potresti risparmiare sulle tasse? La SAS si basa infatti sulla distinzione tra soci accomandatari e soci accomandanti: solo i primi svolgono le prestazioni aziendali e sono soggetti a pagamento dei contributi previdenziali mentre i secondi non sono operativi e si limitano a dover versare l’irpef in base alla rispettiva quota di partecipazione agli utili. A conti fatti quindi una Sas composta da due soci è esente dal 50% dei contributi Inps che invece paga per intero un artigiano o un commerciante titolare di una ditta individuale (sebbene quest’ultima sia esente dall’Irpa del 5% sugli utili).

Quale tipo di società aprire e che cosa cambierebbe con la flat tax

L’importanza di una consulenza di un notaio Sas esperto in materia societaria è ancora più evidente quando si tengono a mente possibili aggiornamenti della normativa giuridico-fiscale. E’ quanto sta accadendo ora con la discussione in merito alla flat tax. In che modo questo incide sulla scelta di chi deve aprire un’attività imprenditoriale e deve scegliere tra Sas e ditta individuale?

In breve la flat tax per le imprese prevede l’applicazione di due aliquote, rispettivamente al 15% e al 20% per i redditi superiori a 80.000 euro. Oggi invece le società di persone, le ditte individuali e in genere le partite IVA sono sottoposte a ordinaria tassazione Irpef dal 23% al 43%.

Sulle tempistiche e sui modi di introduzione della “tassa piatta”, il senatore-economista Alberto Bagnai, ospite della trasmissione televisiva “Agorà” in onda sui Rai 3 ha spiegato come sia possibile introdurla già a partire dal 2019, ma solo per le imprese, mente le famiglie dovranno aspettare fino al 2020. Scopo principale della flat tax sarebbe quello di disincentivare l’evasione fiscale secondo il principio per cui chi paga poche tasse paga più volentieri.

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