Come prevedibile il Ministro della Salute Roberto Speranza non ha ottenuto la mozione di sfiducia da parte del Senato e di conseguenza continuerà a ricoprire la sua carica. Ciò che più è risultato da questo voto, è la profonda crepa all’interno della coalizione di centrodestra che, di fatto, ha completamente scaricato Fratelli d’Italia, promotore della mozione di sfiducia. Una mossa forse prevedibile, ma che di certo non lascerà indifferenti gli ormai ex alleati.

Respinta la sfiducia di Speranza al Senato

Oggi il Ministro Roberto Speranza è intervenuto al Senato con un discorso che difendeva il suo operato durante il governo Conte bis e l’attuale governo Draghi. La mozione di sfiducia che Fratelli d’Italia aveva deciso di portare al voto in senato, verteva sul fatto che non ci fosse un piano pandemico aggiornato dopo il 2006 e che quindi il responsabile di questa gestione della pandemia non corretta, fosse responsabilità di Speranza.

Senza dubbio non avere un piano pandemico aggiornato dal 2006 è un grosso problema, ma il Ministro Speranza non il primo che si trova di fronte a questo problema. Il piano pandemico infatti, doveva già essere stato aggiornato dai governi precedenti e dunque, seppur con una parte di responsabilità, il Ministro Speranza non è venuto meno nel suo lavoro.

A differenza dei suoi predecessori, il Ministro della Salute Speranza si è trovato di fronte ad una situazione mai vista prima. Gli errori nella gestione sono stati comunque condivisi con il governo e la situazione era purtroppo inedita per tutti. Proprio per questo motivo il Senato si è espresso a favore di Speranza e ha respinto la mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Spaccatura nel centrodestra

Senza dubbio ciò che emerge a questa votazione che ha appoggiato Speranza, è la profonda spaccatura all’interno del centrodestra. E’ probabile che Giorgia Meloni si aspettasse l’appoggio di Lega e Forza Italia alla sua mozione, appoggio mai arrivato. Soprattutto la Lega che si è sempre scagliata contro le decisioni del Ministro e in ultima analisi contro il coprifuoco, ha deciso di astenersi. Un’astensione pesante che senza dubbio non giova all’alleanza della destra, anche e soprattutto al di fuori di questo governo.

Questa decisione di non appoggiare Fratelli d’Italia, arriva nemmeno 24 ore dopo che il governo ha deciso di andare incontro alle richieste della Lega di revisione delle misure restrittive a metà maggio. In particolar modo sull’orario del coprifuoco, su cui Salvini si è molto speso. Una decisione che quindi, non è stata presa così serenamente da Fratelli d’Italia. La sensazione è infatti quella che la destra al governo, in testa la Lega, non abbia sempre le idee chiare. Questo atteggiamento ambivalente è infatti uno dei punti critici di questa alleanza di centrodestra. Alleanza che, al momento, non sembra essere per nulla solida.

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