L’osteopatia è una terapia alternativa che consiste nel manipolare alcune parti del corpo usando esclusivamente le mani, ed è questa la differenza con la fisioterapia. Ma cosa si sa su questa pratica?

L’osteopatia

Questa terapia venne ideata nel 1870 dal dottor Andrew Taylor Still (1828-1917), quando iniziò a criticare la medicina tradizionale e l’uso di farmaci. Nel 1892, il dottore fondò anche l’American School of Osteopathy.

I principi di questa pratica comprendono il considerare che il corpo è unita e ha la capacità di auto regolarsi e guarire, e la persona deve essere vista nella sua “globalità” quando si cura, considerando tutti i suoi apparati, i muscoli, le ossa e le visceri, inclusa la psiche. Sotto il profilo anatomico, tutte le strutture corporee con interdipendenti, mentre dal punto di vista fisiologico, la comunicazione tra queste varie funzioni corporee sono facilitate dai due sistemi, quello nervoso e circolatorio. Il sistema endrocrino rilascia ormoni importanti per funzioni vitali e mantenerlo in equilibrio è importante, per la propria salute.

Il compito dell’osteopata, è quello di utilizzare delle tecniche specifiche per trattare le disfunzioni non solo muscolo-scheletriche, ma anche viscerali, miofasciali e craniali, eliminando così i vari ostacoli che impediscono all’organismo di autoregolarsi e, di conseguenza, guarire.

In Italia, l’osteopatia è riconosciuta come una professione sanitaria dal 2017, ma non ci sono ancora decreti ministeriali che riguardano la valutazione del profilo professionale dell’osteopata e i suoi studi. Chi pratica questa professione, tuttavia, deve aver seguito dei corsi (della durata di sei anni) in un istituto riconosciuto.

E’ davvero efficace?

Ci si domanda se una pratica del genere è davvero efficace, e la risposta è che l’osteopatia è una terapia valida ma ha dei limiti. Infatti, non è possibile valutare le condizioni del paziente solo con un esame effettuato con le mani, e gli operatori possono avere opinioni differenti, sia sul problema che sulle tecniche da usare. Il margine di errore, in questo caso, è alto, senza contare che non c’è uno standard sul numero delle sedute da effettuare.

Nonostante i suoi limiti, l’osteopatia risulta comunque benefica per diverse patologie, sia degli adulti che dei bambini. In particolare, le tecniche usate, possono aiutare l’apparato scheletrico (sopratutto per problemi legati all’artrite), per allieviare i danni dei traumi sportivi, per disturbi legati alla circolazione o di natura otorinolaringoiatrica, per problemi gastrointestali o ai denti, per disturbi legati alla gravidanza, per mal di testa e cefalee, etc. Può aiutare, inoltre, ad allieviare disturbi del sonno, depressione, irrequietezza ed altri problemi legati alla sfera psicologica.

Non ha delle particolari controindicazioni, visto che è una terapia manuale ed esclude l’uso di farmaci, ma chi ha problemi come lesioni alle radici nervose oppure dei danni alle arterie, farebbe meglio ad evitarle. Importante, è consultare prima il medico, prima di ricorrere a questa pratica.

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