All’indomani della votazione in Senato del decreto sicurezza bis e quindi del trionfo di Salvini e della Lega che ha definitivamente decretato le ONG come, di fatto, dei fuorilegge, anche in altre parti d’Italia e si prosegue l’azione portata avanti dalla Lega di sgombero. Oggi è la volta di Bologna dove dalle prime luci dell’alba è iniziato lo sgombero dello spazio Xm24 in via Fioravanti, in zona Bolognina.

Lo sgombero dello spazio Xm24 a Bologna

Già dalle prime luci del mattino nella zona Nord di Bologna, ha visto le forze dell’ordine in tenuta antisommossa entrare nello spazio Xm24 per abbatterlo e sgomberarlo.

Questo era uno spazio autogestito che da molto tempo viveva in autonomia e occupava un spazio, di fatto, non utilizzato all’interno della città. Spazio che però, secondo le nuove norme e la nuova volontà dell’amministrazione, deve essere sgomberato e demolito. All’interno del cortile è entrata una vera e propria ruspa,. Ruspa arrivata per abbattere i muri e portare via le macerie, proprio per lasciar libera quella zona

Questa azione di sgombero è avvenuta non senza problemi, perché degli attivisti si trovavano ancora all’interno del Centro Sociale. Essi, inoltre, hanno potuto contare sull’aiuto e sul sostegno esterni di altre 200-300 persone che si trovavano lì per lo spazio Xm24.

La resistenza allo sgombero

Sono infatti dei veri e propri scontri quelli che sono avvenuti per tutto l’arco della giornata tra chi vuole abbattere spazio e chi invece vuole continuare a tenere in piedi questo centro sociale che negli anni così tanto ha fatto per i giovani e così tanto è stato un punto di raccolta. Lo spazio è completamente autogestito e dunque in realtà non dava apparentemente nessun fastidio alle attivitá. Tuttavia l’amministrazione comunale, in accordo con le ultime leggi emanate da Roma, ha deciso di sgomberare tutte le aree autogestite che quindi non fanno riferimento all’amministrazione.

La resistenza però è stata tanta e molto efficace, poiché tutti i ragazzi e le persone all’interno che hanno sempre lavorato in questo spazio, sono rimaste a lungo lì proprio per cercare di resistere e per mandare un segnale molto forte a chi vorrebbe demolire tutti questi spazi che di fatto erano inutilizzati e sono stati nel tempo restituiti al territorio.

Le forze dell’ordine si sono trovate le persone che solitamente si trovano e lavorano al centro sociale, ma anche persone al di fuori che hanno contestato questa azione violenta e repressiva, a detta loro ingiustificata. Contestazioni arrivate ai funzionari della Lega che si sono recati sul posto questa mattina e che sono stati fischiati e che quindi si sono dovuti allontanare. La demolizione di questo spazio, come di molti altri, è solo l’ennesimo segnale di quanto si utilizzino dei metodi violenti per una fantomatica sicurezza che in realtá non esiste.

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