L’innovazione tecnologica in ambito automobilistico sicuramente ha fatto passi da gigante e rispetto a prima molte sono le persone che decidono di scegliere un’auto elettrica. Tuttavia questo mercato non ha ancora preso forse lo slancio che ci si aspettava, anche e soprattutto per un motivo fondamentale, ovvero la durata della batteria dell’auto. Sembra però, che stiano per essere messi a punto dei metodi efficaci che possono in qualche modo dare qualche garanzia in più a chi è indeciso se acquistare un’auto elettrica oppure no, per convincerlo definitivamente della scelta.

Il problema delle auto elettriche

Il problema batteria nelle auto elettriche è uno dei problemi che più lascia perplessi i compratori e che quindi non riesce a far decollare le vendite. Il compratore, che da sempre è abituato ad utilizzare auto differenti, non può che paragonare la durata della batteria di un’auto elettrica che è molto inferiore rispetto a quella di un auto normale. Questo, quindi, crea qualche problema e non poche perplessità nel momento in cui si debba fare l’acquisto.

La durata della batteria di un’auto elettrica, infatti, è decisamente più limitata e anche per questa motivazione la garanzia tende a essere più lunga rispetto ad un normale veicolo non elettrico. In alcuni casi la garanzia per la batteria di un’auto elettrica può arrivare anche a 5 anni. Per ovviare a questo problema però si stanno cercando delle soluzioni alternative, che talvolta risultano essere anche molto efficaci per riuscire finalmente a convincere sempre più persone da acquistare un’auto elettrica e di conseguenza a consumare di meno e a favorire il nostro pianeta dal punto di vista dell’ecologia.

Le soluzioni alternative

La soluzione più efficace che è stata pensata riguarda il metodo Range-Extender System, detto anche Res. Questo è un sistema in grado di sfruttare un piccolo motore a combustione. Esso, dunque, sarà in grado di funzionare sia a benzina che a metano e per farlo sará collegato ad un generatore elettrico. Le batterie dell’auto elettrica saranno dunque scaricate da queste due unità distinte, che però lavoreranno in sinergia.

Questa non è propriamente un’innovazione poiché una cosa di questo tipo già era presente, ma tuttavia è un grandissimo passo avanti soprattutto dal punto di vista tecnologico e come slancio verso il futuro. Da qui, infatti, si può di certo partire per portare avanti lo studio e quindi migliorare in moltissime altre cose.

Lo scopo è quello di arrivare ad avere delle batterie che sicuramente non hanno la stessa durata di quelle utilizzate nelle auto non elettriche, ma che comunque possono essere molto competitive e possono indurre l’utente all’acquisto. Non è di certo una strada facile e servirà del tempo, ma un’auto elettrica è di certo un investimento che si fa sul futuro da molti punti di vista, soprattutto quello ecologico.

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