Nuovi guai all’orizzonte per Apple. Questa volta la casa tecnologica se la dovrà direttamente con il colosso della riproduzione musicale Spotify che ha sporto denuncia contro di lei. La questione è piuttosto complicata e già in passato le due avevano avuto dei problemi che Spotify avrebbe voluto risolvere direttamente. Purtroppo da Apple non è arrivata la collaborazione e dunque ecco che è stata emanata la denuncia e se la dovranno vedere in tribunale.

Spotify contro Apple

La famosissima applicazione utilizzata per ascoltare musica chiama in causa la casa tecnologica fondata da Steve Jobs. La denuncia è stata sporta alla commissione Antitrust europea. L’accusa di Spotify è quella di “Concorrenza sleale a favore di Apple Music”.  Spotify aveva già avuto da ridire con Apple su questo tema qualche tempo fa e avrebbe voluto che l’azienda di Jobs mettesse fine alla concorrenza sleale senza bisogno degli avvocati.

Purtroppo la casa della “mela” non ha voluto saperne di ridimensionare la sua attività e di andare incontro alle richieste di Spotify. Apple, come è da sempre nella sua politica, ha tirato dritto per la sua strada e non è voluta scendere a nessun compromesso. da qui la decisione di Spotify di intraprendere le vie legali per fare giustizia.

Le motivazioni della denuncia

Il nocciolo della questione è il fatto che Apple ha introdotto negli ultimi anni una serie di regole per i suoi utenti che limitano l’innovazione nell’App Store. così facendo, di certo, l’utente non viene avvantaggiato e non ha una visione completa delle possibilità. L’innovazione tecnologica viene tremendamente limitata per alcune applicazioni a favore di altre.

Apple, infatti, indicherebbe e pubblicizzerebbe maggiormente alcune applicazioni rispetto ad altre e quindi sarebbe una sorta di giudice non super partes. In questo modo l’utente è di certo libero di scegliere ma la proposta fatta mette in evidenza solamente alcune applicazioni rispetto ad altre. la concorrenza in questo modo non viene rispettata e risulta essere sleale. Apple non dovrebbe permettersi di poter deliberatamente scegliere lei ciò che deve pubblicizzare.

Spotify, che già aveva sollevato il problema tempo fa, ha deciso di ricorrere alle vie legali denunciando tutto alla Comunità Europea. L’accusa è proprio quella di “abuso dominante”. Da questo momento è dunque guerra tra le due che si ritrovano ai ferri corti.

Spotify ha di certo il merito di aver rivoluzionato il mondo musicale e molti hanno tratto ispirazione per lo sviluppo di alcune applicazioni. Spotify è nata in Svezia circa dieci anni fa mentre Apple music è molto più recente, del 2015. Di certo la faccenda si complica e dovranno entrare in gioco moltissime parti per chiarire la situazione. Al momento tutti stanno aspettando un riscontro di Apple. Si attende una qualche mossa della casa tecnologica di Steve Jobs che plachi, eventualmente, le acque.

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