Il governo Conte ha scelto di seguire la linea dura con una stretta a Natale, per evitare che la curva pandemica si impenni nuovamente. Dal momento che al momento la curva dei contagi sembra stia consolidando l’appiattimento, occorre prudenza per evitare una nuova situazione di allerta massima. Proprio per questo le misure di contenimento saranno comunque molto rigide anche durante il periodo stretto di festività, con qualche piccola deroga.

La stretta a Natale

Purtroppo la situazione non è disperata, ma è necessario mantenere la prudenza necessaria anche nelle festività natalizie. Dopo lunghi dibattiti e incontri fra i vertici di governo e regioni, si è optato per una stretta al Natale, misura necessaria di contenimento della pandemia. Non saranno solamente le crociere e soprattutto gli impianti sciistici a rimanere chiudi, ma anche lo spostamento tra comuni sarà vietato.

Senza dubbio questa è la nota più dolente che si sperava potesse essere evitata, ma la situazione non permette un’apertura maggiore e di conseguenza saranno vietati i ricongiungimenti ai propri familiari. Sarà possibile rientrare presso la propria residenza o il proprio domicilio e dunque non tutti potranno passare le vacanze natalizie con i propri cari.

Chiunque avesse quindi seconde case fuori dalla propria regione, non potrà usufruirne e raggiungerle durante il periodo natalizio. Tuttavia, nonostante la stretta e la linea dura sembrano prevalere e soprattutto vengono mantenute, è necessario un ulteriore incontro con le commissioni per definire nel modo più chiaro e corretto possibile il da farsi.

Aperti i ristoranti a Natale e Capodanno

L’unica deroga possibile sembra essere l’apertura di bar e ristoranti per le giornate del 24, 25, 26 dicembre e per il Capodanno. Le norme di sicurezza verranno implementate e mantenute, ma sembra che l’intenzione sia quella di concedere ai ristoratori e a tutti coloro che fanno parte del settore, di non rimetterci completamente e di aprire in questi giorni.

Permane comunque la perplessità anche su queste misure e la commissione deve ancora valutare se effettivamente sarà possibile fare una scelta di questo tipo. Bisogna evitare che nei giorni di apertura ci siano troppi assembramenti nei ristoranti, vanificando i sacrifici fatti fino a quel momento. La situazione è delicata e ancora in attesa di valutazione definitiva.

Sembra non esserci praticamente alcuna speranza invece sulla riapertura delle scuole il 14 dicembre e che il tutto verrà rimandato a gennaio. In un primo momento si era ventilata questa ipotesi, anche al fine di mandare un messaggio forte. Tuttavia è molto probabile che si ritornerà sui banchi di scuola dopo la festa dell’Epifania, sperando anche che la situazione sia migliorata. Il possibile arrivo dei vaccini è senza dubbio il punto fondamentale e di svolta nella battaglia contro il Covid 19, svolta che si spera dovrebbe arrivare davvero a breve.

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