Il principali esperti di intelligenza artificiale hanno boicottato un’università sudcoreana poiché pare che stia progettando dei robot killer con l’aiuto dell’azienda produttrice di armi Hanwha Systems. Si tratta di più di 50 ricercatori provenienti da 30 paesi diversi che in vista di una riunione dell’ONU hanno firmato una lettera esprimendo una grande preoccupazione per i nuovi piani di sviluppo della Corea del Sud riguardo l’intelligenza artificiale armata.

La risposta dell’università sudcoreana

L’università sudcoreana ha risposto dichiarando di non aver progettato alcun robot killer. Shin Sung-chul, presidente dell’Istituto della Scienza e della Tecnologia Coreana, ha affermato che non sarà condotta alcuna ricerca contro la dignità umana, comprese le armi autonome prive di controllo umano significativo. Ha inoltre aggiunto di essere consapevole delle preoccupazioni etiche nell’applicazione di tutte le tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale. Ha proseguito spiegando che il piano di ricerca dell’università era incentrato sullo sviluppo di algoritmi per sistemi logistici efficienti, e per sistemi di addestramento senza pilota per la navigazione e l’aviazione.

Ecco cosa affermano i ricercatori coinvolti nei boicottaggio

I ricercatori, nonché esperti del settore, avvertono che il pericolo è altissimo e che potrebbe avverarsi una terza rivoluzione dell’arte bellica. Il professore Noel Sharkey, che dirige la campagna per fermare lo sviluppo dei robot killer, è stato uno dei primi a firmare la lettera. L’esperto ha dichiarato di aver ricevuto una missiva dal direttore dell’Istituto della Scienza e della Tecnologia Coreana, in cui chiariva di non aver aiutato minimamente lo sviluppo i robot assassini. Noel Sharkey ha affermato che prima di sollevare il boicottaggio, i ricercatori firmatari della lettera avranno bisogno di un po’ di tempo per discutere riguardo la relazione che c’è tra l’Istituto della Scienza e della Tecnologia Coreana e Hanwha Systems. Fino a quando questo boicottaggio non sarà revocato, gli accademici si rifiuteranno di collaborare con tale Istituto.

Una nuova arma del terrore

La settimana prossima a Ginevra, 123 nazioni membri dell’ONU discuteranno riguardo i robot killer con le 22 nazioni che richiedono un divieto assoluto di tali creazioni letali. I ricercatori che hanno firmato la lettera hanno definito deplorevole l’azione di accelerazione dello sviluppo dei robot assassini da parte dell’Istituto della Scienza e della Tecnologia Corean. Hanno inoltre aggiunto che tali creazioni, chiamate da loro “armi del terrore” permetteranno di combattere le guerre molto rapidamente e con una distruzione mai vista. I despoti ed i terroristi potranno usarli contro popolazioni innocenti, senza tener conto di alcuna restrizione etica. La Corea del Sud ha già un esercito di robot che pattugliano il confine con la Corea del Nord. Il Samsung SGR-A1 trasporta una mitragliatrice che può essere commutata in modalità autonoma, ma al momento è gestita da esseri umani tramite dei collegamenti alle telecamere.