La corte d’appello del Sudan ha annullato la condanna di morte di Noura Hussein, la sposa bambina che aveva ucciso il marito che l’aveva violentata poco prima. L’avvocato Abdelaha Mohamad ha riferito che la sposa bambina, oggi donna, è stata condannata a cinque anni di carcere da scontare nel suo paese. La condanna alla prigione ha causato nuovamente l’indignazione internazionale, anche celebrità come Naomi Campbell ed Emma Watson su Twitter hanno espresso il loro sostegno a Noura Hussein.

L’omicidio, l’arresto e la condanna a morte

Noura Hussein è stata costretta al matrimonio a soli 16 anni con il cugino che aveva 16 anni più di lei. Secondo un rapporto del 2017 fatto dall’Unicef, un terzo delle ragazze sudanesi si sposa prima dei 18 anni. La piccola Noura, ai tempi sposa bambina, è stata violentata dal marito mentre alcuni dei suoi cugini la trattenevano per lasciarglielo fare. Quando presumibilmente l’uomo ha tentato di fare lo stesso il giorno dopo, Noura Hussein ha preso un coltello affilato e lo ha pugnalato a morte. Il mese scorso, il tribunale islamico l’aveva condannata a morte per l’omicidio premeditato del marito Abdulrahman Mohamed Hammad. La pena di morte sarebbe dovuta avvenire per impiccagione.

L’annullamento della pena di morte per Noura Hussein

Le celebrità internazionali hanno sostenuto la campagna online #JusticeforNoura, per chiedere la liberazione di Noura Hussein e l’annullamento della condanna a morte. In questi ultimi giorni, la corte d’appello del Sudan ha annullato la condanna a morte per Noura Hussein ma ha voluto comunque darle 5 anni di carcere. Una dichiarazione Amnesty International ha definito l’annullamento della pena di morte “una notizia estremamente gradita”. Poi ha aggiunto che i 5 anni di prigione sono stati una “punizione sproporzionata”. Amnesty International ha infine esortato il paese a riformare le sue leggi sul matrimonio e sullo stupro coniugale “in modo tale che le vittime non siano quelle ad essere condannate e penalizzate”.

Le dichiarazioni della madre di Noura Hussein

La madre di Noura Hussein, Zainab Ahme, ha riferito ad un giornale britannico di essere felice che la vita di sua figlia sia stata risparmiata. Poi ha aggiunto che la ragazza, dopo aver subito lo stupro del marito, si odiava profondamente. Ha infatti riferito “Aveva un coltello pronto per togliersi la vita nel caso in cui il marito l’avesse toccata di nuovo”. Dopo la morte del marito, Noura Hussein è tornata a casa della sua famiglia per riferire cosa era successo. Temendo la vendetta, il padre della ragazza ha portato tutta la sua famiglia alla stazione di polizia nel tentativo di proteggerli. Ma come ben sappiamo, Noura è stata arrestata.

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