Un termine che viene usato molto spesso è il termine welfare.

Questo termine inglese viene molto utilizzato quando ci si deve riferire a tutti quegli aiuti che lo stato dovrebbe garantire ai suoi cittadini in specifici casi di necessità.

Molto spesso si sente dire che in Italia il welfare non è così efficiente come dovrebbe essere e che sono soprattutto i paesi del nord Europa ad avere il welfare migliore.

Si sente parlare di welfare soprattutto quando si parla di supporto alle donne in stato di gravidanza e che devono affrontare la maternità, ma il welfare non riguarda solo questo.

Gli aiuti a cui ci si riferisce sono spesso vaghi e non sono moltissimi coloro che sanno davvero di cosa stanno parlando.

In particolar modo, quando si parla di servizi al cittadino, ci si riferisce al cosiddetto welfare aziendale

Che cos’è il welfare aziendale?

Con welfare aziendale si va ad indicare tutta quella serie di servizi che potrebbe anche essere potenzialmente illimitato nei confronti del lavoratore.

Il welfare aziendale comprende tutta quella serie di benefici che il datore di lavoro mette a disposizione del lavoratore per incrementare il suo benessere.

Questi benefit vanno non solo a favore del lavoratore ma anche a favore della sua famiglia perché le esigenze sono spesso famigliari.

L’azienda è in grado di decidere autonomamente che tipologia di benefit dare al proprio collaboratore che sia monetario o differente.

Il supporto monetario è di certo un benefit molto importante ma, talvolta, è meglio scegliere magari una soluzione migliore.

Sono soprattutto le donne che, una volta diventate mamme, hanno le esigenze maggiori di stare accanto al proprio bambino.

Un aiuto in denaro è di certo un’ottima soluzione ma forse, in questi casi, la messa a disposizione di alcuni servizi è molto più importante.

Per l’azienda stessa dare ad una donna la possibilità di avere servizi per il bambino direttamente in azienda, è di certo molto importante.

Quali sono i servizi più importanti

Un servizio di certo fondamentale è la possibilità di usufruire di un asilo e di baby sitter direttamente all’in terno dell’azienda.

Un supporto di questo tipo permette alle neomamme di tornare al lavoro con più tranquillità e poter avere il bambino sempre vicino a sé.

I tempi di recupero e rientro all’attività saranno dunque più brevi e anche l’azienda stessa gioverà di questo sistema.

Le alternative sono moltissime e alcune aziende scelgono anche una sorta di welfare “combinato”.

In questi casi si decide di dare un supporto sia economico che in termini di servizio riproporzionando il tutto nel modo più corretto e bilanciato possibile.

Anche campi come la salute e l’istruzione vengono presi in considerazione quando si parla di welfare aziendale e si pensa non solo al presente ma anche al futuro della famiglia del dipendente.

Il punto chiave, infatti, è proprio questo ovvero provvedere al futuro e agevolare la famiglia del lavoratore non solo nell’immediato ma anche guardando in prospettiva.

Di certo i paesi del nord Europa sono molto più preparati dell’Italia su questo campo e hanno strutture molto attrezzate che riescono a venire incontro alle esigenze delle famiglie del lavoratore in modo molto efficiente.

Il welfare aziendale è sempre nelle liste di ogni governo passato dal paese ma per ora non moltissimo è stato fatto.

Le speranze sono che, nel prossimo futuro, lo stato metta nelle condizioni migliori i suoi cittadini di procreare e di avere un’assistenza famigliare adeguata.

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