Molto spesso si sente parlare di tassa sui rifiuti una tassa fondamentale per la buona gestione dei rifiuti ma che negli anni ha subito non pochi rincari. La TARI, questo l’acronimo, è una tassa che appunto viene richiesta per la corretta gestione dei rifiuti e del loro smaltimento.

Le ultime notizie che arrivano non sono positive e pare possa esserci un rincaro anche piuttosto sostanzioso per tutti gli utenti. Le voci che sono circolate parlano di un 70% di rincaro sulla bolletta fino al 2017, percentuale che ha fatto scatenare le ire di Confcommercio.

La reazione di Confcommercio

La risposta al rincaro che pare davvero essere intorno al 70% da Confcommercio non si è fatta attendere . Secondo Confcommercio, infatti, la TARI sarebbe già di per se un tassa assolutamente ingiusta e paradossale e il suo aumento esponenziale assolutamente inaccettabile.

La risposta è il lancio di un nuovo portale che avrà come scopo quello di analizzare accuratamente la TARI. L’intento è quello di vagliare accuratamente tutti i dati e le informazioni riguardo alla tassa per i rifiuti versata dai cittadini e dalle aziende facenti parte del terziario. Questo sistema di monitoraggio ha già in un primo momento evidenziato delle incongruenze tra le tasse versate e il loro utilizzo. I problemi principali che starebbero alla base dei rincari sono da imputare non ai cittadini ma ad un’inefficienza delle amministrazioni che fra ritardi e altro non sono in grado di amministrare con cura il denaro.

In particolar modo, uno dei problemi principali, è l’applicazione errata di alcuni regolamenti e il ricorso ad una serie di coefficienti tariffari assolutamente inadeguati ed eccessivi che hanno portato ad un dispendio di soldi senza avere in cambio una contropartita.

Nel 2017 questo rincaro ha toccato il 70%, valore massimo negli ultimi 7 anni, sfiorando i 10 miliardi di euro. La cosa curiosa è che la produzione dei rifiuti è diminuita in modo decisamente significativo. Un altro dato che fa pensare è il divario esistente tra i coefficienti applicati dalle varie aziende anche per quanto riguarda le stesse categorie economiche.

I provvedimenti

Patrizia Di Dio, facente parte della Giunta di Confcommercio, i dati emersi sono molto chiari e necessitano di una serie di provvedimenti immediati. La Di Dio ha confermato che c’è la necessità di applicare in modo più rigido tutti i criteri di fabbisogno e dei costi standard per  far si che ci sia un miglior coordinamento nei vari livelli governativi. E’ inoltre necessaria un’accurata revisione proprio dell’intero sistema che regola questa tassa affinché chi più inquina più è soggetto a rincari e tasse esose. Non è corretto che aziende su livelli di inquinamento differente, paghino lo stesso prezzo. La specificità delle aziende e della loro economia è fondamentale per avere una gestione corretta e conforme.

Confcommercio ribadisce l’inadeguatezza e l’inefficienza di alcune amministrazioni locali per evitare che ci siano ancora in futuro diseguaglianze e rincari tali da mettere in crisi i cittadini. Una distribuzione migliore e più adeguata è assolutamente necessaria per far funzionare al meglio il sistema. Non si hanno ancora notizie su eventuali provvedimenti ma di certo il sistema sarà revisionato e adeguato.

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