Il tiro con l’arco è uno sport che ha origini veramente antiche, tanto che può risalire al Paleolitico, in cui si andava a caccia con arco e frecce. Ma come si inizia a praticare questo sport? Quali sono i suoi benefici? E’ uno sport olimpico?

Come funziona e quali sono i suoi benefici

E’ evidente che non si può imparare una pratica sportiva del genere da soli (sia per motivi fisici che legali). Infatti, è necessario seguire dei corsi, e la FITARCO (Federazione Italiana di Tiro con l’Arco), stabilisce che l’età minima per cominciare parte dagli otto anni in su, e si dovranno usare le attrezzature fornite dall’associazione a cui si è iscritti.

A differenza di quanto pensano molti, ovvero che serva una buona e mira e forza, per tirare con l’arco, questo sport richiede soprattutto concentrazione, indispensabile per colpire il bersaglio, e per questo si consiglia di iniziare fin da piccoli. Inoltre, possono iniziare anche i soggetti affetti da miopia, e anche chi è affetto da disabilità, può praticarlo.

Oltre ad arco e frecce, per questo sport occorrono diversi componenti ed accessori, come il bottone presente sull’arco, chiamato anche “Berger Botton”, che viene usato come un sistema di ammortizzazione che permette di adattare meglio la flessione della freccia, rispetto alla forza effettiva, o la dragona, presente con gli archi moderni, che lega la mano di chi tira al riser, il corpo centrale dell’arco.

Ogni sport, si sa, fa bene alla salute, ma quali sono i vantaggi per l’organismo nel praticare il tiro dell’arco? Innanzitutto, esso è uno sport completo e quindi tiene in allenamento tutte le parti del corpo, dalle gambe alla testa, ed è un veramente buona pratica per la mente, visto che migliora la concentrazione. Essendo accessibile a tutti, si può praticare con gli amici e la famiglia.

Il tiro con l’arco alle Olimpiadi

Il tiro con l’arco divenne un gioco olimpico nel 1900, per le Olimpiadi di Parigi, ma venne escluso nel 1920, per poi ritornare a far parte delle competizione olimpiche nel 1972, per le Olimpiadi di Monaco di Baviera.

Durante i giochi, le competizioni, che siano a squadre o individuali, di distinguono in “divisioni”, secondo il tipo di arco che viene usato. Tra le specialità, si possono includere il tiro alla targa all’aperto, con vari misure di distanza, ed il tiro di campagna, che si svolge all’aperto e si divide in due round, in cui le distanze del bersaglio cambiano. Vince l’arciere che totalizza il maggior numero di punti, guadagnati tramite la precisione del tiro.

Dal 1972 al 2016, alle Olimpiadi, la squadra che ha ottenuto più medaglie è la Corea del Sud, che ne ha conquistate trentanove (ventitrè d’oro, nove d’argento e sette di bronzo). L’Italia, invece, si è al terzo posto, con due medaglie d’oro, due d’argento e tre di bronzo (sette in tutto). Le medaglie d’oro, sono state conquistate da Marco Galiazzo, alle Olimpiadi di Atene del 2002, e la squadra l’ha vinta a Londra, nel 2012. Andando indietro nel tempo, nel 1900, furono dei tiratori francesi e tedeschi, a vincere l’oro.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]