Il trapano a colonna è un elettro-utensile che serve a praticare dei fori. È uno strumento stazionario perché va fissato su un ripiano in cui praticare dei fori perpendicolari. La colonna è fissata su una base, nella parte superiore c’è il motore. È utilizzato in campo professionale per realizzare fori precisi. Come si usa? Con la nostra guida potrete far uso di questo strumento, ottimo per lavori di bricolage di alto livello.

Come usarli: le operazioni preliminari

Innanzitutto, bisogna controllare che il meccanismo sia ben posizionato, quindi assicuratevi che sia agganciato bene al piano di lavoro e che il collegamento con la corrente elettrica non vi crei problemi mentre praticate i fori.

Come usarli: la foratura

A questo punto preparate il pezzo da foraresegnando i punti di foratura. Fermate in modo stabile il pezzo sul piano di lavoro. Questa è un’operazione fondamentale perché sta alla base di un buon lavoro ed è una garanzia per la vostra sicurezza. Scegliete la velocità che preferite e azionate il trapano. Con il meccanismo apposito abbassate la punta e praticate il foro. Per abbassare la punta ci sono due modi: potete usare delle leve, delle manovelle oppure, nei casi più complessi, dei pulsanti che mandino in funzione un sistema idraulico.

Caratteristiche

Una delle peculiarità del trapano a colonna è il fatto di poter cambiare la punta. Il mandrino la tiene ferma e consente di eseguire questa operazione. In commercio trovate tre tipologie: autoserrante, a cremagliera e a innesto rapido. Altra caratteristica distintiva sono le dimensioni, che devono essere conformi all’utilizzo dell’utensile che non deve essere né troppo piccolo né troppo grande. Inoltre, non dimentichiamo la velocità di foratura. Più quest’ultima sarà elevata tanto maggiore sarà la sua efficienza nel bucare anche i materiali più duri. A seconda della tipologia, può praticare fori di diametro diverso. I modelli che trovate attualmente in commercio hanno una rotella per regolarla. Il piano di lavoro di solito è in ghisa per poter resistere al peso e ai colpi. Esso deve essere precisamente perpendicolare alla colonna. È la parte più importante, infatti nella porzione superiore c’è il motore e ci sono i meccanismi che mandano in funzione il mandrino e consentono, quindi, di realizzare i fori.

Le categorie

I principali modelli che puoi trovare sul mercato possono essere raggruppati all’interno di 4 categorie a seconda della tipologia. I trapani, dunque, possono essere da banco, stazionari, radiali e magnetici.

Il modello da banco è compatto e viene fissato al tavolo di lavoro. Il secondo tipo va fissato al suolo, è un po’ più grande. Il terzo è molto simile al primo, la differenza sta nel fatto che c’è un regolatore orizzontale per modificare la distanza tra il mandrino e la colonna. L’ultimo tipo viene fissato con l’ausilio di un elettromagnete a una superficie metallica.

Quali sono i migliori trapani a colonna sul mercato?

Il trapano a colonna Fervi ha la cinghia di trasmissione. Con un tavolo di lavoro di 290 mm, questo trapano a colonna professionale (come spiegato nella guida) consta di un mandrino auto serrante con un diametro tra i 2 e 16 mm. Possiede un motore monofase e pesa 51 kg.

Il modello TR13RB di Valex è un trapano a colonna da banco professionale con un’alimentazione da 200 Volt, una potenza massima di 350 Watt e il mandrino gira fino a cinque diverse velocità per un massimo di 2.800 giri. È a cremagliera, diametro massimo 13 mm, diametro colonna 46 mm. Pesa 14,5 kg.

Il Bosh PBD 40 vi dà la possibilità, con un indicatore elettronico, di preselezionare il numero dei giri. Presenta due velocità meccaniche, da impostare con un selettore. Potenza720 Watt, è alimentato tramite un filo e pesa 11 kg.

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