Il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, non perde occasione per far parlare di sé.

In particolar modo, la sua gestione della politica estera, è ben poco convincente e anche piuttosto pericolosa.

Le uscite che spesso fa il presidente Trump a proposito dei rapporti con i paesi Medio orientali, non lasciano presagire nulla di buono per il futuro.

Trump e l’estero

Da un lato, l’ostilità dimostrata nei confronti della Corea, ha fatto si che si trovasse un accordo di pace fra le due Coree, traguardo sicuramente storico.

Dall’altro lato, invece, questa manifesta ostilità nei confronti del Medioriente e in particolar modo dell’Iran, può portare a conseguenze anche molto molto serie.

L’intento del Presidente Trump è di certo mostrare gli artigli e affermare la sua forza.

La politica estera degli Stati Uniti d’America non è improntata verso un dialogo aperto ma è spinta da una volontà di supremazia e affermazione senza pari.

I rapporti con l’Iran

I rapporti tra Stati Uniti ed Iran, da sempre molto tesi, rischiano di avere una svolta ancora più critica se il Presidente non decide di optare per il dialogo.

Il Medioriente e l’Iran, in particolar modo, sono una polveriera di facile accensione.

L’area è davvero critica poiché questa nazione è il ponte di collegamento tra Medioriente e Asia, nonché il cuore del mondo scita.

Trump dovrebbe tenere bene a mente i comportamenti iraniani nella guerra contro l’Iraq.

L’unità nazionale contro il nemico comune ha di certo provato la forza del legame che unisce tutti gli iraniani sotto un’unica fede e bandiera.

Gli scontri fra Israele e l’Iran, in questo momento storico, sono ancora più accesi che in passato.

L’iran, combattendo Israele e il suo alleato Americano, afferma la sua forza e resistenza contro i grandi nemici mediorientali e occidentali.

Trump deve sicuramente fare molta attenzione non solo con i fatti ma anche e soprattutto con le parole.

La situazione Merio orientale è molto critica ed è necessario agire d’astuzia e intelligenza e non tramite la forza.

Il governo americano tende ad affrontare tutti i tipi di problemi, interni ed esterni, con la forza e le offensive ma non sempre questo è un metodo vincente.

Trump deve aprire al dialogo con tutte le forze politiche in gioco per evitare che il conflitto si espanda e si rischi un terzo conflitto mondiale.

Le possibilità non sono così concrete, ma nemmeno troppo remote ed è quindi necessaria la collaborazione di tutti i paesi.