Per chi avesse sperato in una qualche possibile risoluzione del problema “Trump” nascosta dietro i suoi problemi mentali dovrà mettersi l’anima i n pace e cercare qualche altro metodo costituzionale per poter spodestare Donald Trump dalla carica di Presidente degli Stati Uniti.

Il medico della US Navy Ronny Jackson, infatti, ha confermato a tutti i possibili detrattori della salute mentale di Trump che il Presidente è in possesso di tutte le facoltà cognitive e mentali adatte per poter guidare il paese e non può essere accusato di infermità mentale.

Ora, che la risposta fosse questa era piuttosto probabile, Trump è perfettamente in grado di intendere e volere e non è cognitivamente deficitario in alcun modo e forse questo non è il metodo corretto per poterlo accusare e creare l’impeachment per eliminarlo.

È necessario fare un esame di coscienza collettiva e capire per quale motivo Trump sia stato eletto e perché l’opinione pubblica sia stata così facilmente corrotta da un uomo, non solo totalmente astratto dai problemi reali e dalle possibili risoluzioni, ma completamente in balia dei suoi sentimenti da distruttore che non pensano minimamente al bene del paese e al bene mondiale.

Paragonare il dittatore coreano Kim Jong-Un a Trump, è assolutamente impossibile da accettare e bisogna cercare motivazioni più serie dell’infermità mentale poiché in questo caso non parliamo di problemi mentali, ma di problemi a gestire situazioni di pericolo mondiale e inadeguatezza completa e totale per questo incarico.

È profondamente sbagliato giustificare l’atteggiamento del Presidente americano tirando in ballo l’infermità mentale ed è anche troppo facile e comodo non assumersi la responsabilità di aver eletto una persona caratterialmente non adatta e con idee estremiste e impresentabili.

L’opinione pubblica dovrebbe fare mente locale e capire che le idee estremiste non sono frutto della malattia mentale ma di una realtà purtroppo molto comune e diffusa che, in questo caso, coinvolge l’uomo più potente al mondo che va di certo fermato ma non scusato.