Una nuova ombra viene gettata sui vaccini e in questo caso a finire nel mirino è il nuovo siero in arrivo, Johnson&Johnson. E’ giunta da poco la notizia che gli Stati Uniti hanno deciso di bloccare la somministrazione del vaccino in questione. Questo a causa di episodi tromboembolici ancora di dubbia provenienza. Nonostante non ci siano fonti a riguardo che confermino una possibile correlazione tra la somministrazione del vaccino e gli episodi, si è optato per il blocco.

Blocco Johnson&Johnson negli USA

La somministrazione dei vaccini torna purtroppo a fare molta paura. Dopo il caso AstraZeneca, ecco che ci sarebbe una nuova presunta minaccia dal vaccino Johnson&Johnson, al momento somministrato negli USA e di prossimo arrivo anche in Italia. Negli Stati Uniti è stata direttamente la Food and Drug Administration a volere la sospensione del vaccino Johnson&Johnson. Questo in seguito alla registrazione di 6 casi in cui si è verificata la comparsa di rare malattie legate alla formazione di coaguli nel sangue.

Non è ancora stato provato alcun legame tra la somministrazione della dose di vaccino Johnson&Johnson e l’insorgenza di queste malattie. Tuttavia si è deciso in via precauzionale di interrompere le vaccinazioni fino al raggiungimento di notizie più chiare. Notizie che tutto il mondo attende con apprensione e che gettano nuovamente ombra su alcune tipologie di vaccini.

La correlazione non provata con le trombosi

Al momento la correlazione tra il vaccino e lo sviluppo di malattie rare, non è stato provato. Inoltre questa tipologia di malattia si è sviluppata in 6 donne su 7 milioni di vaccinati e dunque, se anche esistesse la correlazione, la percentuale è molto bassa al momento. I benefici del vaccino sembrano quindi essere comunque superiori alle problematiche, che purtroppo qualunque farmaco può sviluppare.

Chiaramente è importante fare chiarezza sulla vicenda affinchè si possa cercare di capire se esiste una correlazione e quindi se l’utilizzo del vaccino è qualcosa di sicuro. E’ infatti necessario salvaguardare la vita delle persone e minimizzare gli effetti collaterali. Tuttavia questa decisione potrebbe avere un impatto molto negativo sulla situazione vaccinale europea.

L’Europa non è ancora uscita dalla questione AstraZeneca, in cui si è verificato un qualcosa di analogo. Non tutti gli stati europei hanno infatti continuato a puntare su AstraZeneca e soprattutto la paura di molti, sta influenzando negativamente una campagna vaccinale necessaria per uscire dalla pandemia.

Le problematiche riscontrate anche con Johnson&Johnson al momento non sembrano avere influenze sulla distribuzione vaccinale europea. Tuttavia esse rischiano di averla dal punto di vista della fama negativa a riguardo. Nonostante non sia ancora stata accertata nessuna correlazione tra trombosi e somministrazione del vaccino e la percentuale di casi sia davvero bassissima, molti sono coloro che hanno paura e sollevano obiezioni sulla scelta della tipologia di vaccino.

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