Van Gogh: attestata l’autenticità dei “Papaveri di Hartford”

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Di certo tutto il mondo conosce i meravigliosi quadri di Vincent Van Gogh e soprattutto i suoi ritratti dei girasoli. Tuttavia spunta inaspettatamente un nuovo quadro attribuito al pittore olandese dove Van Gogh ritrae invece dei meravigliosi papaveri. La straordinaria scoperta è avvenuta qualche tempo fa in Connecticut nel Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford .

Riscoperta un’opera di Van Gogh in Connecticut

Inizialmente sembrava impossibile anche chi nel museo ha trovato questa tela l’attribuzione dell’opera all’artista olandese. Per valutare l’opera sono stati dunque chiamati gli specialisti del Van Gogh Museum di Amsterdam. Essi, dopo un’attenta analisi della tela, hanno autenticato l’opera attribuendola al grande artista.

Durante le analisi è emerso che Vincent Van Gogh aveva riutilizzato la tela, dal momento che sotto il dipinto attuale ce n’è un altro di un ritratto maschile. Il grande pittore aveva probabilmente necessità di riutilizzare la tela e dunque ha riprodotto sopra un dipinto già esistente questo meraviglioso quadro di papaveri.

Il dipinto dei papaveri di Hartford va ad aggiungersi al già importantissimo quadro del pittore olandese che ritrae una Natura Morta. La natura morta in cui sono dipinte castagne e frutta era stata accettata come autentica nel febbraio al San Francisco Museum of Arts.

 

Un valore aggiunto per il museo

Il dipinto con i papaveri è stato datato all’incirca ad inizio stagione estiva del 1886. L’autore era giunto da pochi mesi nella capitale francese ed è stato possibile inquadrare il periodo anche grazie alla precisione della ritrattistica in cui viene dipinta la fioritura dei papaveri. non in tutti i periodi della stessa stagione i fiori hanno una fioritura identica e per questo si pensa sia da collocare l’opera proprio all’inizio dell’estate e non oltre.

Era stato Walter Feilchenfeldt, storico dell’arte, ad aver messo in dubbio l’attribuzione a Van Gogh di quest’opera nel 1990. Lui e altri storici dell’arte e presunti esperti del pittore olandese avevano fatto ritirare l’opera dall’esposizione perché la ritenevano un falso. Il processo di attribuzione all’autore è stato molto lungo e travagliato anche perché la tecnica di Van Gogh, come quella di molti se non tutti i pittori, non rimane sempre identica a se stessa.

Moltissime sono le cose che si pensa di sapere riguardo agli autori e alle loro tecniche pittoriche ma in fondo non è così. I segreti sono moltissimi. Nessun quadro sarà mai uguale all’altro, soprattutto se nel frattempo è passato del tempo e l’autore ha magari messo a punto la tecnica. Ci sono però moltissime prove che si possono valutare per una giusta attribuzione dell’opera.

Finalmente dopo molti anni questa meravigliosa opera potrà essere nuovamente esposta cosicché tutti possano godere della sua bellezza. Van Gogh non smette di stupire nemmeno a centinaia di anni di distanza. La sua pittura è una delle più enigmatiche, evolutive e straordinarie della storia dell’arte.

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