Di certo questo weekend ha fatto molto parlare di se non solo in Italia ma in tutto il mondo. gli occhi di tutti sono stati puntati sul Congresso pro famiglia della città di verona che sembra voler mettere in discussione dei diritti acquisiti negli anni con difficili battaglie sociali. Più di tutto è stata particolarmente attaccata la legge 194 sull’aborto da moltissimi ritenuta assolutamente da rivedere.  Oltre a questo però si è molto dibattuto sul tema della famiglia tradizionale contrapposta a quella delle molte realtà esistenti che comprendono famiglie anche omosessuali. per questo motivo, sempre a Verona, è stata organizzata per la giornata di oggi una manifestazione a favore delle famiglie di ogni tipo e soprattutto contro questa visione retrograda del congresso.

La manifestazione “contro” di Verona

Oggi si sta facendo sentire quella parte di Italia che non è per nulla d’accordo con il Congresso della famiglia di Verona e che vuole rivendicare i suoi diritti.

A scendere in piazza sono soprattutto le donne. Donne che vogliono essere tutelate nella loro condizione e che vogliono il mantenimento della legge 194. Le donne che con tanta fatica negli anni hanno combattuto per avere voce in capitolo e che adesso vedono quella voice minacciata. Donne che non vogliono vedere i loro diritti tolti e che vogliono proseguire nella loro battaglia per acquistarne di nuovi.

Il corteo ha invaso la città di verona proprio per ribadire che esiste l’Italia che vuole resistere a questa nuova ondata puritana e retrograda. Un corteo che vuole ribadire che tutti devono essere liberi di scegliere come vivere la propria vita. Non bisogna limitare la libertà altrui, soprattutto se la libertà è un diritto acquisito con anni di dure battaglie politiche e sociali. Un corteo che ha riguardato anche e soprattutto moltissimi che vogliono difendere i loro diritti di famiglia, anche se non prettamente tradizionale.

Il dibattito sulla famiglia tradizionale

Il nocciolo centrale di questo congresso è la famiglia che viene considerata tale solo se tradizionale e quindi costituita da padre madre e figli. I dibattiti hanno sfruttato anche temi quali la malattia, che secondo alcuni colpirebbe in maggioranza le donne che non hanno figli rispetto a quelle che li hanno. Lo scontro tra chi vuole che la famiglia sia quella tradizionale e la realtà di oggi è più che mai aperto, ma quello che cambia è il fondamento.

La famiglia, infatti, è quell’istituzione che comprende il prendersi cura l’uno dell’altro e che vuol dire soprattutto amore. L’amore non dipende da chi è costituita la famiglia. Ci sono tanti tipi differenti di famiglia che è giusto considerare tali. La cosa importante è crescere in un ambiente sano dove al centro ci siano amore e attenzione. Non ha importanza se la famiglia è omosessuale, oppure singola oppure “tradizionale”. L’unico punto in comune che deve esserci è l’amore.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 1 Average: 5]