Per il 17 ed il 18 febbraio 2022 è previsto il sesto vertice tra l’Unione europea e quella Africana, a Bruxelles. Ma quali saranno gli argomenti da affrontare? Qual è la relazione tra queste due unioni?
Le relazioni UE-Africa
I paesi dell’Africa e quelli dell’Unione Europea, cooperano tra loro tramite vari quadri generali per le relazioni. Uno di questi è quello della strategia comune Africa-UE, adottata nel 2007, che funge da canale formale e la cui strategia è attuata con piani periodici d’azione.
Un altro accordo da nominare, è sicuramente quello di Cotonou, siglato nel 2000, e che è andato a sostituire la convenzione di Lomé del 1975. Questo nuovo quadro giuridico per le relazioni dell’UE con i 79 paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, si basa su tre pilastri, ovvero la cooperazione allo sviluppo, la cooperazione economica e commerciale e la dimensione politica, coprendo i settori della democrazia, dei diritti umani, della pace, della sicurezza, dei cambiamenti climatici, dello sviluppo e della crescita dell’economica sostenibile, dello sviluppo umano e sociale e della migrazione.
La pandemia dovuta al COVID-19, ha evidenziato ancora di più come i due continenti siano interdipendenti, e per sostenere i paesi partner durante l’emergenza sanitaria, gli stati membri si sono impegnati a predisporre un pacchetto di misure di risposta globale del valore di quasi trentotto e mezzo di miliardi di euro.
Il vertice del 2022
Il quinto vertice UA-UE, si tenne nel 2017, in Costa d’Avorio, e le priorità comuni riguardavano i settori delle opportunità economiche per i giovani, la migrazione e la mobilità, la cooperazione in materia di governace e, immancabilmente, le questioni sulla sicurezza e la pace.
Nel sesto vertice, sicuramente i paesi dovranno sempre affrontare l’emergenza sanitaria, in particolare la produzione dei vaccini, ma anche altri argomenti, ovvero il finanziamento della crescita, lo sviluppo sostenibile e l’agricoltura, l’istruzione, i sostegni al settore privato, e i cambiamenti climatici, senza dimentare il governance, la sicurezza e la pace, per una visione comune da raggiungere nel 2030.
